Apre il 13 giugno alle 19.
di Redazione
Ragusa – Il volto dice tutto, ivi incluso il non detto. Parla chiaro anche quando le labbra non proferiscono parola.
La fisiognomica è senza dubbio pseudoscienza, eppure non si può negare che la natura di una persona si manifesti in qualche modo nel suo aspetto, nei segni lasciati da temperamento, azioni e modi sul viso, e poi sul corpo. La faccia, in particolare, è il diagramma di una personalità, la mappa di cose vissute e pensate, il vaticinio di quel che sarà. Ma è anche una tela bianca da disegnare e ridisegnare a piacimento, attraverso trucco e parrucco. Un viso pulito è eloquente, ma un volto ricoperto di maquillage dice probabilmente di più, nel conflitto tra narrazione cromatica e verità anatomica.
Angelo Flaccavento disegna visi e fa facce in modo automatico, febbrile, incessante. I tratti sono geometrizzati, la pelle ha grane e colori inusitati, il trucco è pesante al limite del grottesco, assurdo come le pettinature sfidanti ogni decoro e gravità. Le espressioni, poi, sono disparate, disperate, sgangherate; sempre in bilico tra farsa e tragedia. È, questa, una serie ancora e continuamente in fieri, opus sconfinato, intimo, metamorfico. Se ne presenta qui un copioso florilegio, da intendere come personale collezione di emoji, ma anche regesto di ipotetiche make-up cart per trucchi da realizzare in sfilate e performance saldamente confinate nel mondo del fantastico. Il vissuto professionale di Flaccavento, legato alla moda, in qualche modo torna sempre. Il figurino è un chiaro archetipo stilistico. Altrettanto indelebile è l’impressione lasciata sul suo immaginario da Leigh Bowery e dalla sua corte granguignolesca di frequentatori del nightclub Taboo: bellissimi mostri truccati senza remore. Artificio sdilinquito come modo di essere, con il proverbiale dito medio sventolato in faccia ai benpensanti: questo, in sintesi, lo spirito che a tutto sottende.
I disegni qui esposti sono vergati sul recto e sul verso di piccoli fogli di 10×15 centimetri. Quel che trapassa dal fronte, come una macchia o un alone, suggerisce altro sul retro, esattamente come le facce sono, in fin dei conti, solo maschere intercambiabili, con tutti i pirandellismi del caso.
Angelo Flaccavento
FARE FACCE
13.06.26 – 30.07.2026
ORARI DI APERTURA:
LUNEDI’ -VENERDI’ 17:00 /19:30
SABATO SU APPUNTAMENTO
CLOU – Via Dott. Pluchino, 16 Ragusa
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