di Redazione
Salvo Barone (Comiso 1959)
Sviluppa il suo lavoro sul paesaggio ibleo, la città di Comiso, i ritratti e le figure umane con stile realistico, colori stesi a grosse pennellate che sanno svelare la luce del Mediterraneo.
Paolo Forgione (Ragusa, 1968)
Realizza opere di pittura dedicate spesso alla città, alle metropoli, descritte attraverso frammenti che rimandano al mondo della fotografia da cui egli proviene, sapendo usare diverse tecniche come l’acrilico, il disegno, l’acquerello.
Giovanna Gennaro (Belgio, 1957)
Affronta vari temi ma descrive il paesaggio con uno stile e un gusto originale, attraverso scorci della sua terra, solennemente ed eternamente estranea all’uomo, dove la realtà che la circonda viene trasfigurata,.
Diogo Munoz (Lisbona, 1973)
E’ uno degli artisti portoghesi più promettenti, le sue opere sono visioni di bambini che giocano con lo sguardo fisso e impenetrabile, ambienti disadorni e inquietanti. E’ decisamente un artista mediterraneo, è stato avvicinato per il suo realismo magico ad alcuni scrittori sudamericani come Gabriel Garcia Marques e Laura Esquivel.
Andrea Spadola, ( Modica, 1976)
Il più giovane artista del gruppo è particolarmente interessato alla figura umana ritagliata su fondali scuri con riferimenti classici e colori intensi e definiti.
Artan Shabani (1969, Vlore)
Albanese, ma italiano d’adozione, tratta vari temi ma il leitmotiv della sua arte è senz’altro l’homo balcanicus, il ricordo intenso e dignitoso della sua terra lontana in un cromatismo vivo che percorre tutte le opere.
Si ricorda che lo SpazioTadini in via Jommelli 24 a Milano organizza eventi culturali quali: presentazione di libri, convegni, spettacoli teatrali, musicali e molto altro. Per saperne di più si può visitare il sito www.spaziotadini.it.
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