Attualità
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08/05/2011 16:43

Movimento Città: Siamo l’alternativa alla ragusana

La presentazione della lista alla camera di commercio

di Redazione

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Movimento Città, Ragusa
Movimento Città, Ragusa

Ragusa – L’auditorium della Camera di Commercio di Ragusa ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della Lista Movimento Città – Guastella Sindaco. In un contesto caratterizzato da entusiasmo e condivisione dei valori di cui il Movimento si fa portavoce sono stati presentati i trenta candidati della Lista e si è data la possibilità alla cittadinanza di prendere coscienza dei principi e delle modalità con cui il Movimento Città intende proporsi come alternativa concreta alle pratiche politiche che hanno dominato il panorama amministrativo ragusano degli ultimi anni.
Il Movimento ha confermato ancora una volta la sua capacità di sorprendere e di rompere i legami con la tradizione della comunicazione politica, optando per uno svolgimento snello e agile, in cui le immagini, la musica e i contenuti si sono integrati in maniera ottimale, rinforzandosi a vicenda.
In lista moltissimi candidati che, per la prima volta si affacciano all’agone politico appartenenti ad ambiti diversi della società civile ragusana all’interno della quale quale si contraddistinguono per capacità professionali, partecipazione attiva al mondo associazionistico e senso civico.
Incisivo l’impegno sottoscritto simbolicamente da tutti i candidati a non alimentare, una volta eletti, il malcostume della trasmigrazione individuale ad altre forze politiche all’interno del Consiglio Comunale. Non un generico giuramento, ma un intento preciso volto a tutelare la volontà degli elettori senza altera gli equilibri emersi dalle consultazioni elettorali. Restando legittimo il diritto di ciascuno di modificare le proprie idee i candidati si sono impegnati a dimettersi dalla carica di Consigliere Comunale qualora intenderanno confluire in forze politiche diverse da quella per la quale si presentano oggi.
Brevi e diretti gli interventi di alcuni degli esponenti storici del Movimento, già presenti e attivi cinque anni fa, all’atto della fondazione e della partecipazione alla prima competizione elettorale. Giuseppe Salvo Rossi ha ricostruito la storia del concepimento dell’idea del Movimento, individuando nella vuota ripetitività degli slogan e delle parole della politica il seme che ha dato il via ad un moto di indignazione che si è trasformato in volontà di partecipazione attiva e incisiva. Gaetano Accardi ha operato una
riflessione, tra il politico e il filosofico, sul concetto di Contaminazione, che è diventato uno dei capisaldi ideali del progetto di Sergio Guastella e rappresenta il fondamento per la costruzione di una nuova Ragusa. In particolare si è sottolineata la necessità di favorire la sintesi e la fusione tra mondi diversi al fine di permettere la nascita di nuove realtà, che non emergerebbero dalla chiusura e dal mantenimento di posizioni pure e preconcette. Marco Schembari ha dato un valido contributo di concretezza aziendalistica, individuando la metodologia con la quale è opportuno programmare e operare quando si affrontano le problematiche di una comunità. Particolarmente accalorato e sentito il suo commento sulla libertà di voto del cittadino e sull’assoluta impossibilità a risalire alle scelte effettuate all’interno della cabina elettorale, denunciando, così, il malcostume diffuso di far percepire ai cittadini l’idea che il loro voto possa essere in qualche modo rintracciato e monitorato. Infine Silvio Leggio ha richiamato i valori fondanti del Movimento: Trasparenza, Legalità e Partecipazione; tre capisaldi che dovrebbero essere scontatamente alla base di una società civile e democratica e che, in realtà vengono spesso disattesi e traditi.
Ha chiuso la serata Sergio Guastella, che ha ringraziato i presenti e le forze politiche, erano presenti rappresentanti istituzionali di SEL, Italia dei Valori e del PD, oltre che della Lista Donne per Ragusa, che, a fronte di importanti sacrifici di visibilità, lo stanno sostenendo in questa impegnativa costruzione di un progetto che ha definito ambizioso ma realistico. Guastella ha richiamato l’attenzione soprattutto sulla necessità di ristabilire il giusto equilibrio tra la ricostruzione delle infrastrutture morali della città e le scelte ordinarie che riguardano la sistemazione delle infrastrutture fisiche della stessa. “Non si può ridurre tutta l’amministrazione di una città – ha affermato Guastella – alla sistemazione di un marciapiede o alla costruzione di una rotatoria; c’è e ci deve essere dell’altro, ci deve essere attenzione alle persone e alle loro esigenze anche morali e spirituali.”