di Redazione
L’Mpa potrebbe ritirare la candidatura a sindaco di Enzo Scarso, tornando ad essere organico al centrodestra.
Questa la ripercussione su Modica di un accordo abbozzato, ma ancora non formalizzato, su cui è stato incentrato il vertice dell’intero centrodestra provinciale, svoltosi oggi pomeriggio nella segreteria politica di via San Giuliano del deputato nazionale dell’Udc, Peppe Drago. Seduti attorno allo stesso tavolo, oltre a Drago, anche il deputato regionale Orazio Ragusa per la delegazione della “vela”, il deputato nazionale Nino Minardo ed il rappresentante all’Ars Carmelo Incardona per il Pdl, il commissario provinciale Enzo Oliva ed il deputato regionale Riccardo Minardo per l’Mpa. “Ho voluto quest’incontro – ha detto Peppe Drago – per verificare se vi sono margini per un accordo provinciale, che interessi tutti i comuni e non solo quelli che andranno al voto amministrativo tra un mese, tra tutti i soggetti politici di centrodestra. L’incontro – ha commentato – è stato interlocutorio ma proficuo. Abbiamo registrato la disponibilità dell’Mpa a raggiungere la sintesi in un quadro complessivo e non limitato alla competizione alle porte”.
In termini di poltrone e visibilità, l’accordo prevederebbe, in cambio del ritiro delle tre candidature “solitarie” dell’Mpa a Modica, Scicli e Comiso, l’ingresso degli autonomisti in seno alla giunta provinciale, oltre che una visibilità importante anche nelle giunte di centrodestra che, in caso di vittoria, si comporranno nei comuni al voto, oltre ad una rimodulazione complessiva degli equilibri su scala provinciale. Il Pdl, per bocca del deputato nazionale Nino Minardo, ha auspicato il raggiungimento dell’accordo ed ha riconosciuto (così come anticipato in un comunicato a firma dello stesso Minardo diramato nella giornata di venerdì) la giusta ambizione dell’Mpa a rivendicare una visibilità amministrativa a viale del Fante. Ci sarebbero dunque tutti i presupposti per raggiungere l’accordo, ma a quali condizioni?
L’Udc dal canto suo non sembrerebbe disposto a fare da “agnello sacrificale” anche in questo caso e dunque avrebbe detto “no” all’ipotesi di cedere un suo assessorato della giunta Antoci, chiedendo al Pdl di sacrificare ciò dato anche l’appartenenza al partito berlusconiano dei tre candidati sindaci unitari. “Se non c’è questa disponibilità – ha scandito Drago – allora propongo l’azzeramento della giunta e dichiaro la “libertà d’azione” da parte dell’Udc. In ogni realtà ci comporteremo secondo nostre logiche e non più di coalizione”.
L’Mpa dal canto suo sembra essere tra l’incudine ed il martello. Da una parte una buona visibilità amministrativa su scala provinciale, oltre che a viale del Fante, dall’altra l’entusiasmo già registrato, ad esempio, attorno alla candidatura di Enzo Scarso a Modica. Nelle prossime ore i leader torneranno a riunirsi, nonostante il giorno festivo. Perché se accordo ci sarà questo dovrà essere sancito al massimo entro domani.
Giorgio Caruso
© Riproduzione riservata