Attualità
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15/03/2008 18:09

Muccio: Serve un nuovo Prg

di Redazione

Piano regolatore, verso una nuova variante. La legislatura è al termine, ma è significativo che a parlare sia il vicesindaco Muccio, oggi con delega allo sviluppo economico, ma già assessore all’urbanistica ed esponente autorevole della Sinistra che ha sempre guardato con attenzione al mondo dell’edilizia, indichi la strada da percorrere.  

Il piano Portoghesi ha realizzato il novanta per cento delle previsioni ed è, quindi, ora che si metta mano al Piano regolatore generale. Muccio non dice che il piano regolatore sia superato, ma “realizzato”, segno che si può andare avanti, con nuove previsioni, e nuove volumetrie.

“Mentre con il precedente piano regolatore, il Colaianni per intenderci, le volumetrie sana rimaste in gran parte inutilizzate, ciò on è accaduto per il piano redatto da Paolo Portoghesi. Sono state, intatti, realizzate tutte le volumetrie a disposizione per le attività turistico-ricettive della fascia costiera da Sampieri a Donnalucata”.

Intanto, sono pronte e stanno arrivando in consiglio comunale le assegnazioni dei lotti per la residenza di espansione fra la via Brancati e la strada provinciale Scicli-Donnalucata, e il piano regolatore generale ha esaurito anche le volumetrie disponibili per le  aree artigianali tant’è che è nata l’idea di utilizzare la cava santa Maria La Nova. La rivisitazione, ora, del piano regolatore diventa fatto obbligatorio. Si cercherà di impostarlo in coerenza con il precedente ma con maggiore elasticità ed apertura perchè dobbiamo tutelare il territorio dalla possibile cementificazione. “Dobbiamo anche e soprattutto recuperare quegli spazi per la residenza e permettendo anche la possibilità nelle campagne a realizzare quel minimo di residenza e di pertinenza che facciano vivere in maniera decorosa la vita in campagna, in agricoltura per intenderci”.

E’ l’antica questione della possibilità, per chi ha 2500 metri di terreno, di poter realizzare la propria residenza rurale, vero pomo della discordia nel 1998, quando con un’accelerazione fulminante, la vecchia maggioranza Rete-Rifondazione approvò il piano, dopo un’attesa durata oltre un decennio.

E’ chiaro che il settore edilizio chieda nuova boccata d’ossigeno e la revisione del piano vigente è uno dei punti programmatici che dovrà intestarsi la nuova amministrazione che si insedierà in giugno.