Aveva 35 anni
di Michele Farinaccio
Acate – Morto folgorato da una scarica elettrica, mentre lavorava all’interno della propria azienda agricola. Emanuele Gravina, 35 anni di Acate ha perso la vita ieri mattina in un tragico incidente sul lavoro in contrada Tatappi, tra Acate e Marina di Acate, sulla provinciale Acate-Dirillo, di fronte allo stabilimento dell’azienda Siriac.
L’uomo, ieri mattina, è uscito di casa di buon’ora ed ha cominciato a lavorare poco dopo le 8,00; avrebbe dovuto azionare un motorino elettrico per disinfettare le viti in serra. Il motore prende infatti, il disinfettante da un vascone e poi lo irrora, attraverso una canna, all’interno della serra. Ma, probabilmente a causa dell’umidità, proprio il contatto con il motorino è stato fatale.
Una potente scossa elettrica si è abbattuta sul povero imprenditore che, con ogni probabilità, è morto sul colpo. E’ stato il padre dello sfortunato 35enne, Vincenzo, intorno alle 9,30, a trovare il figlio riverso a terra ed a chiamare i soccorsi.
Immediato l’intervento dei sanitari del 118 che hanno praticato il massaggio cardiaco, anche con l’ausilio del defibrillatore, per tentare di rianimare il 35enne, mentre sul posto è arrivato anche l’elisoccorso per un possibile trasferimento d’urgenza in un reparto specializzato di una struttura ospedaliera attrezzata per questo tipo di emergenze. Ma per il povero Emanuele Gravina non c’è stato niente da fare. I sanitari non hanno potuto fare altro che accertarne la morte.
Sul posto si sono portati anche i carabinieri della locale stazione, che hanno agito sotto le direttive del magistrato di turno, il sostituto procuratore della repubblica di Ragusa Gaetano Scollo. I militari dell’Arma della compagnia di Vittoria hanno ascoltato la testimonianza del genitore, raccolto il referto del medico legale ed hanno ricostruito la dinamica dei fatti. La morte dello sfortunato 35enne sarebbe avvenuta intorno alle 8,30.
Dopo l’ispezione cadaverica da parte del medico legale, una volta accertata l’assenza di responsabilità (anche per il fatto che l’azienda dove lavorava il 35enne era di sua proprietà e dunque non sussistevano nemmeno reati alle norme sul lavoro), il corpo di Emanuele Gravina è stato restituito alla famiglia per permettere la celebrazione dei funerali.
Gravina era molto conosciuto ad Acate. La sua tragica scomparsa, nelle ore immediatamente successive all’incidente, ha fatto rapidamente il giro della città, destando grande commozione e cordoglio tra i parenti ed i numerosissimi amici che lo stimavano e gli volevano bene.
Emanuele Gravina aveva frequentato l’istituto agrario, dove si era diplomato nel 1997 ed era un ballerino di Salsa. Appassionato di due ruote, aveva scelto come foto del proprio profilo Facebook proprio uno scatto nel quale si trovava in sella alla propria moto di grossa cilindrata. Alcune serate organizzate nella zona, ieri sera, sono state annullate in segno di rispetto.
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