Tra il pubblico era presente anche l’arpista giapponese Miyabi Matsuoka
di Redazione
Milano – Un concerto interamente dedicato alle proprie composizioni, un pubblico di appassionati arrivati appositamente per ascoltarlo e personalità di rilievo del mondo arpistico: è questo il bilancio dell’ esibizione del maestro arpista Fabio Rizza presso Arpitalia, uno dei principali rivenditori di arpe in Italia e unico distributore nazionale dell’azienda leader Francese: Camac Harps.
L’evento si è svolto il 14 Febbraio nel rinnovato showroom di Arpitalia, con sede a Milano e sotto l’egida della famiglia Tartarotti, recentemente ampliato e rinnovato. Il concerto è stato uno degli appuntamenti del nuovo format “A Coffee With”, che nei prossimi mesi ospiterà alcuni tra i più importanti arpisti italiani di fama nazionale ed internazionale, tra cui Claudia La Manna, vincitrice del concorso di Israele nella sua scorsa edizione, riconosciuto come il più difficile al mondo per arpisti.
Rizza ha guidato il pubblico in un percorso musicale che attraversa tutta la sua carriera: dai primi brani composti al pianoforte durante l’infanzia ai lavori composti durante gli studi a Como e Parma, fino alle composizioni ispirate alla Sicilia. Tra queste spiccano i “tre brani magici” dedicati alle truvature siciliane, antichi racconti folkloristici legati a tesori nascosti ed eseguiti, per l’occasione, per la prima volta in assoluto.
Tra il pubblico era presente anche l’arpista giapponese Miyabi Matsuoka, di Tokyo e venuta appositamente da Vienna per assistere all’evento, che ha espresso vivo interesse per il lavoro del musicista modicano, manifestando la volontà di coinvolgerlo nel nuovo volume del suo metodo didattico che verrà pubblicato da Yamaha, un metodo attualmente già seguito da oltre cento arpisti in Giappone e in altri Paesi.
La recente esperienza milanese rappresenta non solo un riconoscimento artistico personale, ma anche un passo ulteriore verso l’aggiunta della città di Modica alla rete arpistica nazionale ed internazionale, nel segno di uno strumento capace di unire tradizione e nuovi canali di espressione.
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