di Redazione
La candidatura di Stefania Prestigiacomo ha resistito poche ore al fuoco di fila dei “no” che sono arrivati dall’interno di Forza Italia e anche dall’esterno. Non siamo lontani dal vero se prevediamo che si tratti di un’altra candidatura bruciata dai veti incrociati che si son o radicati nel centrodestra siciliano. Che ci sia la volontà di arivare ad una soluzione è indubbio (ci sono in ballo dieci senatori oltre che la Presidenza della Regione a seconda che si raggiunga o meno l’accordo) ma le posizioni sono rigide e canali di dialogo e soluzioni alternative non se ne vedono proprio. Il commento più chiaro l’ha fatto Francesco Musotto dopo avere appreso della proposta di Silvio Berlusconi di candidare Stefania Prestigiacomo.
“Non c’é niente da fare – ha affermato Musotto – quando si parte con il piede sbagliato un errore tira l’altro. Tocca a Forza Italia esprimere un candidato alla presidenza della Regione? E allora avanti, si individui la figura che meglio riesce a far convergere consenso su di sé e si proceda. Questo tirare fuori un nome al giorno non fa altro che determinare veti incrociati, ripicche personali e pericolosi sfaldamenti all’interno di un partito chiamato ad una responsabilità precisa: dare un nuovo volto alla massima istituzione regionale. Così facendo ci si impantana e si genera confusione”.
In alto mare, dunque.
Il nodo non si scioglie e i problemi invece che risolversi divengono sempre più complicati da affrontare”
Eppure Gianfranco Fini sembra fiducioso. “La questione è semplice: stiamo cercando fino all’ultimo di trovare un’intesa”, ha osservato parlando a ‘Unomattina’ sulle trattative per trovare il candidato del centrodestra alle prossime elezioni siciliane. “Lombardo ha detto di essere disponibile se c’é una larga convergenza e io dico che se su di lui convergono i quattro quinti di Forza Italia, l’Udc e l’Mpa, perché dire di no”. “La soluzione definitiva non c’é ancora”, ammette Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi.
“Oggi ci sono altri incontri, e i colloqui fatti sono stati tutti caratterizzati da un clima costruttivo”. “Berlusconi – risponde ancora Bonaiuti al cronista – ha preso parte a diversi colloqui, e insiste perché si arrivi ad una soluzione che abbia l’approvazione di tutti”.
Perché la candidatura di Stefania Prestigiacomo, giudicata autorevole dal segretario regionale di AN, Scalia, non è condivisa?
“Finché era Micciché, nessun problema”, spiega Musotto, senza peli sulla lingua. , si tratta dell’uomo che ha generato Forza Italia in Sicilia. Se al posto di Micciché spunta Alfano, bene lo stesso perché è il leader regionale del partito. Ma questa storia della Prestigiacomo è difficile da mandare giù”. Lo afferma l’europarlamentare di FI, Francesco Musotto, commissario provinciale di Palermo del partito.
“Non si può lanciare un candidato attendendo la reazione di ipotetici alleati o peggio ancora per preparare una sfida al femminile contro la Finocchiaro – aggiunge -. La Sicilia ha il diritto di progettarsi il suo futuro senza perseguire operazioni di marketing politico che poco si addicono al momento che viviamo. Con questo metodo la Prestigiacomo è già bruciata, come si rischia di bruciare le migliori risorse del partito. Dopo Cuffaro ci vuole un presidente che abbia un reale legame con il territorio e sappia interpretare le esigenze delle comunità locali”.
Fonte: Siciliainformazioni.com
© Riproduzione riservata