di Redazione
Naypyidaw (Myanmar), 1 mar. Il Parlamento birmano ha deciso di anticipare al 10 marzo l’elezione del nuovo presidente, lasciando poco tempo alla leader birmana Aung San Suu Kyi per raggiungere un accordo con i militari. La Premio Nobel per la Pace, reduce dalla schiacciante vittoria del suo partito, la Lega Nazionale per la Democrazia (Nld), alle elezioni di novembre, punta a superare la norma che le impedisce di diventare capo dello Stato perche’ ha sposato uno straniero, legge ad hoc voluta dai militari. Suu Kyi da mesi sta trattando con le gerarchie ma il voto anticipato di una settimana pone dubbi sulle sue reali possibilita’ di riuscita. ‘Aung San Suu Kyi deve diventare presidente, dipende solo se prima o dopo’, ha commentato il portavoce del Nld, Win Htein. All’indomani delle elezioni, la premio Nobel aveva promesso di governare ‘sopra’ chiunque sarebbe stato scelto per succedere all’attuale presidente Thein Sein, ex generale promotore delle riforme che hanno portato all’apertura democratica attuale. Per legge i militari, che continuano a detenere il 25% dei seggi, devono scegliere uno dei tre candidati alla presidenza, mentre gli altri due vengono indicati dai parlamentari della Camera alta e bassa, dominate dalla Nld. .
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