Il valore della libertà
di Daniela Citino
Vittoria – Samar conosce bene il “teatro” della sua festa. Sa bene che lì, in quel quartiere cosi “estremo” della sua nuova città, frutto di un’antica cementificazione abusiva, improvvisata, spesso abusiva, sta mettendo radici una nuova generazione di umanità. Non è la festa a dirlo, e del resto non basterebbe una festa a raccontare il “miracolo” accaduto alla bella Samar di essere stata benedetta dalla cultura e baciata dalla libertà. In quel quartiere Samar è cresciuta tra le braccia amorevoli della comunità religiosa e laica della Chiesa dello Spirito Santo, del Centro d’accoglienza “Il Buon Samaritano”, le scuole “Portella delle Ginestre” e “Consolino”.
Difficile, anzi impossibile, affermare cosa sia stato più importante affinché accadesse il miracolo e che Samar, finalmente libera nel cuore e nello spirito, potesse nutrire la speranza di diventare “ragioniera” sognando ad occhi ben aperti la sua vita da donna adulta e, magari, anche di sposa di un marito veramente amato e di mamma pienamente consapevole di volerlo essere. Scuola, cultura, accoglienza, amore, solidarietà hanno creato la fantastica miscela umana chiamata Samar, consacrata dallo Stato italiano “Alfiere della Repubblica”.
“Hanno capito che Samar poteva essere un modello vero ed autentico d’integrazione e hanno accolto il suo bisogno di riscatto diventandone i padri putativi” commenta Padre Beniamino Sacco al termine della cerimonia, aggiungendo con la franchezza che lo contraddistingue il timore che non si possa comprendere fino in fondo quello che è accaduto a Samar. Perché questa ragazza tunisina non è l’eccezione, piuttosto è la conferma che bisogna muoversi insieme per edificare città “nuove” “Samar- sottolinea il fondatore del Buon Samaritano – è il punto finale di un cammino, di un percorso iniziato proprio qui, in questo quartiere, dentro questa comunità, muovendo i primi passi verso l’integrazione conoscendo la lingua del paese che la stava accogliendo”. Samar benedetta dalla cultura, ha cambiato anche il suo papà. Insieme sono andati a Roma vivendo quel momento indimenticabile, l’inizio di nuovi sentimenti.
“E’ un fatto straordinario quello che è accaduto al papà di Samar che ha vissuto un’autentica crescita interiore e spirituale. E’ tornato entusiasta da Roma, dalla visita in Vaticano e alle tombe dei papi, orgoglioso di Samar, di avere capito fino in fondo il valore della cultura e della libertà”.
La Sicilia

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