Attualità
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06/02/2008 23:06

Nasce Rosa Bianca quarto polo, e a Scicli?

di Redazione

“Contro i partiti delle caste, alternativa all’antipolitica”, sboccia la ‘Rosa Bianca’, con tanto di simbolo, sito web e candidato premier. Oltre al Pd, la Cdl e la Cosa Rossa, gli elettori avranno così un’altra alternativa: a correre per Palazzo Chigi non saranno solo Silvio Berlusconi, Walter Veltroni e Fausto Bertinotti, ma anche l’ex deputato dell’Udc Bruno Tabacci. Il simbolo della nuova formazione nata per scardinare un bipolarismo considerato “muscolare e inconcludente” è una rosa bianca con uno stelo verde e due foglie, su sfondo blu. Pronto anche lo slogan: ‘Rosa Bianca. Costruiamo il cantiere dei riformatori, dei liberi e coraggiosi”.

Il sito “www.larosabianca.com’ è in lavorazione e sarà consultabile tra qualche ora. L’organigramma, invece, è già pronto: Savino Pezzotta presidente, Mario Baccini segretario e Pellegrino Capaldo presidente del comitato etico. I tre, assieme a Bruno Tabacci, si sono visti oggi a pranzo e hanno definito ogni dettaglio. Venerdì mattina la presentazione ufficiale in una conferenza stampa alla Camera, ma il clima è di grande entusiasmo. “Il cammino – spiega Tabacci – è molto periglioso, ma vogliamo candidarci senza infingimenti, senza intese sottobanco e senza paracadute. La Rosa bianca starà fuori dagli attuali schieramenti, vogliamo essere un fiore di speranza”. Lorenzo Cesa boccia l’iniziativa: “Andare da soli con questa legge è impossibile, tanti ci hanno provato ma senza nessun successo”. Ma i ‘tabaccini’ non ci stanno e sventolano l’ultimo sondaggio Ipr Marketing realizzato ieri da Sky, secondo il quale la ‘Rosa’, prima ancora della presentazione ufficiale, gode di un bacino elettorale potenziale del 12%. “Stiamo ricevendo migliaia di mail al giorno – dicono i collaboratori di Baccini – é siamo colpiti da tutto questo interesse sulla nostra iniziativa nata da meno di una settimana”. Anche la ‘Rosa’ gioca la carta dell’autosufficienza.

Dalle prime adesioni on-line il nuovo movimento starebbe attirando numerosi consiglieri comunali e provinciali della ex Margherita, oltre a diversi elettori dell’Udc. Lo scopo è far confluire l’elettorato moderato ed ex Dc, tuttavia non c’é nessuna voglia di ripetere operazioni nostalgiche che nel corso degli anni hanno avuto scarso rilievo. L’obiettivo è raccogliere il vecchio elettorato deluso dalla cosiddetta Seconda Repubblica ma anche quello nuovo, insoddisfatto dalla polemica continua dei due poli maggiori. Quanto alle alleanze, le trattative delle settimane scorse con Antonio Di Pietro sembrano essersi arenate, tenuto conto anche dell’interesse delle ultime ore manifestato dall’Italia dei valori nei confronti del Pd. “Con lui – confermano fonti della ‘Rosa’ – abbiamo molti punti programmatici in comune. Avevamo iniziato una collaborazione che si potrebbe riaprire ma a questo punto tocca a lui una mossa. Noi partiamo lo stesso”. Porte chiuse invece per l’Udeur di Clemente Mastella, che del resto, oggi, prima ha incontrato Pier Ferdinando Casini, quindi a “Porta a Porta” ha detto di essere disposto a passare al centrodestra se riceverà una proposta convincente. 

 

A Scicli si vocifera di contatti intercorsi tra Franco Susino e gli esponenti della Rosa Bianca.

Nessuna conferma dal diretto interessato.