Attualità
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08/09/2017 21:07

Naufragio: sette indagati peschereccio

di Redazione

PALERMO, 8 SET La procura di Agrigento ha chiuso
un troncone delle indagini sul naufragio del tre ottobre 2013 in
cui morirono 366 persone, tra cui donne e bambini, annegati di
fronte alla spiaggia dell’isola dei Conigli a Lampedusa. Sette
gli indagati. Sono i componenti del peschereccio Aristeus
accusati non avere prestato soccorsi agli “occupanti di un
barcone alla deriva carico di migranti in palese stato di
pericolo dato l’eccessivo numero di occupanti (oltre 520
persone) che in seguito al ribaltamento provocò la morte di 366
migranti”. Gli indagati nell’inchiesta condotta dal procuratore
Luigi Patronaggio e dal sostituto Andrea Maggioni, sono indagati
il comandante del peschereccio Matteo Gangitano di Mazara del
Vallo e i componenti dell’equipaggio Vittorio Cusimano, Fej
Kamoun, Bassirou Ndong, Yahya Asfoun, Alfonso Di Natale e
Mohamed Zegnani. I sette sono accusati anche di non avere
avvisato le autorità dell’imbarcazione carica di migranti.