di Redazione
E’ il pesce flauto (Fistularia commersonii), una specie arrivata dal Mar Rosso.
Riscontrato dai pescatori di Donnalucata, è stato classificato dai ricercatori del Laboratorio Territoriale Provinciale per l’Educazione Ambientale
E’ stato un pescatore artigianale, il sig. Giovanni Cabibbo, a riscontrare nelle proprie reti calate nel tratto di mare antistante a Donnalucata uno strano pesce di colore grigio argenteo,
dal corpo stretto e allungato compresso dorso ventralmente, con il muso tubiforme e un lungo filamento che si diparte dal centro della pinna caudale.
A chiarire l’identità del nuovo immigrato sono stati anche stavolta gli operatori del Laboratorio Territoriale Provinciale per l’ Educazione Ambientale di Donnalucata (di competenza dell’ Amministrazione provinciale e affidato con apposita convenzione a Legambiente ‘Il Carrubo’ onlus) che hanno riconosciuto il pesce come appartenente alla famiglia dei Fistularidi ed in particolare alla specie Fistularia commersonii.
Si tratta di una specie presente nel Mar Rosso, nell’Oceano Pacifico e in quello Indiano, lungo le coste del Sud e Centro America, dell’Australia e del Giappone; ‘Presumibilmente è
penetrato nel Mediterraneo attraverso il canale di Suez, comune nelle acque poco profonde, nuota vicino al fondo (spesso in banchi) e si nutre di piccoli pesci. Gli esemplari adulti possono raggiungere la lunghezza di oltre 150 cm (anche se a causa del corpo sottile non
superano i tre – quattro chili di peso).
La sua presenza nel Mediterraneo è stata segnalata già a partire dal 2000 al largo delle
coste israeliane e da allora le segnalazioni si sono susseguite sempre più frequentemente, toccando areali sempre più ampi.
Il ritrovamento mette in evidenza, oltre ai cambiamenti che stanno avvenendo nel mare
che bagna gli Iblei, l’importanza dei pescatori locali come ‘sentinelle’ dei mutamenti ambientali stessi.
Alla luce dei recenti eventi, si può affermare che in Provincia di Ragusa gli operatori del
Lab.Ter. hanno ormai sviluppato tutte le competenze necessarie a rendere il Laboratorio un sicuro punto di riferimento per i pescatori e sub, allorquando rinvengano organismi (pesci ma anche alghe) mai avvistati in precedenza.
Già la scorsa estate era stata segnalata l’alga tropicale Caulerpa. La collaborazione di tutti gli utenti del mare è di fondamentale importanza, perché consente agli addetti ai lavori di
conoscere al meglio l’espansione degli areali di specie finora aliene e di monitorarne gli spostamenti.
Per informazioni e/o segnalazioni contattare il LabTer (Laboratorio Territoriale Provinciale )via fax al numero 0932930304 o via e-mail all’indirizzo legambienterg@virgilio.
it; tel. 0932 675525 [email protected]
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