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21/09/2026 11:56

Nel mare siciliano arrivano le specie aliene, colpa del surriscaldamento

La sardina di Golani, tipica del Mar Rosso, ha preso il posto del polpo

di Redazione

Il mare ha la febbre.
La sardina di Golani, le triglie del Mar Rosso — dorate o dalla coda striata — pesci coniglio, pesci lucertola e pesci pappagallo. E poi pesci flauto che arrivano a pesare anche un chilo e mezzo, pesci scorpione dalle spine velenose, il pesce palla maculato, tossico, il calamaro indo-pacifico e il granchio blu. Il Mediterraneo si scalda e cambia il pescato: con il mare che d’estate supera i 30 gradi i pesci tropicali ci sguazzano, mentre i polpi (sempre meno) si spostano verso acque più fresche in favore dei pesci tropicali.

E i ricci oggi sono sempre più difficili da vedere. È quasi più facile imbattersi in un pesce pappagallo che in un riccio.

Mentre sui social girano già i “catch and cook”, i tutorial che spiegano, passo dopo passo, come pulire e cucinare un pesce scorpione, in Sicilia il salto dalla rete al banco del pesce ancora non c’è stato.

Bisogna stare a ttenti a quelli da non mettere in pentola. Come è successo a Gela qualche mese fa: un uomo compra al porto dei saraghi e insieme al pescato si porta a casa un pesce palla maculato di oltre due chili, già eviscerato e pronto da cucinare. A riconoscerlo è il figlio, che lo aveva visto nelle immagini della campagna di sensibilizzazione dell’Ispra sulle specie aliene potenzialmente pericolose, e ferma il padre prima che il pesce finisca in pentola. Poi la segnalazione alla Capitaneria di porto. Il pesce palla maculato è altamente tossico e non va mangiato neppure cotto.