Il 12 settembre.
di Redazione
Ragusa – Dopo aver attraversato la Sicilia e aver portato il suo omaggio a Franco Battiato in diverse città italiane, “Nello spazio tra le nuvole” torna in provincia di Ragusa per una nuova, speciale tappa del suo viaggio.
Lo spettacolo, prodotto da Art Evolution, sarà in scena sabato 12 settembre alle 20:45 al Castello di Donnafugata, in un luogo dalla forte suggestione, scelto per accogliere un progetto che da sempre ricerca un dialogo tra musica, parola e immaginazione.
A dieci anni dalla nascita dello spettacolo, Nello spazio tra le nuvole si presenta in una veste profondamente rinnovata. Non una semplice riproposizione delle canzoni di Battiato, ma un attraversamento del suo universo musicale e poetico, alla ricerca di quelle molteplici anime che hanno reso la sua opera unica e irripetibile.
Il nuovo allestimento nasce da un importante restyling musicale, con nuovi arrangiamenti, l’ingresso di nuovi musicisti e un più ampio utilizzo di sonorità elettroniche. Il pianoforte e le tastiere dialogano con il violino e il contrabbasso, mentre synth e drum machine aprono improvvisamente lo spazio verso territori più contemporanei.
Ne deriva un paesaggio sonoro capace di muoversi tra intimità acustica e sperimentazione elettronica, tra delicatezza e tensione, tra la dimensione spirituale delle composizioni e quella più visionaria, ironica e sperimentale che attraversa tutta l’opera di Battiato.
Sul palco:
Alessandro Romano – voce e chitarra
Giuseppe Guarnieri – pianoforte e tastiere
Emanuela Vadà – violino
Adriano Denaro – contrabbasso, synth e drum machine
Giovanni Peligra – narrazione
La narrazione accompagna il percorso musicale, costruendo una sorta di filo invisibile attraverso parole, ricordi, immagini e frammenti dell’universo battiatiano.
Nello spazio tra le nuvole nasce così dall’esigenza di non imitare Battiato, ma di riascoltarlo oggi, lasciando che le sue composizioni attraversino sensibilità e linguaggi differenti. Un omaggio che prova a restituire la complessità di un artista capace di passare dalla musica popolare alla ricerca colta, dall’elettronica alla tradizione, dalla canzone alla filosofia, mantenendo sempre una profondissima tensione verso l’oltre.
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