Comizio in piazza Matteotti
di Redazione
Modica – “I programmi mio e di Monti sono come due treni che vanno in direzioni opposte: e io non posso salire su un treno che va a nord, se voglio andare a sud, o su un treno che va a ovest, se voglio andare a est”. Così il leader di SEL, Nichi Vendola, stamattina a Modica ha parlato del suo rapporto con Monti: “Nessun problema personale tra noi, ma certo una incompatibilità politica. Monti partecipa in Europa a un club che pensa che dalla crisi si possa uscire solo tagliando il welfare. Noi preferiamo pensare di fare come Roosvelt in America: non togliere diritti sociali, ma dare diritti sociali. Apriamo cantieri e diamo lavoro”.
“Il voto a SEL e’ una polizza di assicurazione per ancorare a sinistra la coalizione di centrosinistra, per farla vincere pienamente e per poter finalmente avviare la svolta verso una Italia sociale e una Europa sociale”. Lo ha detto il leader nazionale di SEL Nichi Vendola. “Questo non è un appuntamento solo per l’Italia, si gioca una partita europea: possiamo costruire un asse Italia- Francia, dare all’Europa una guida progressista e capovolgere l’egemonia di destra che ha portato l’Europa al disastro. Ci sono 30 milioni di disoccupati, che in altri momenti hanno aperto la strada alla deriva fascista”. “Votare SEL al Senato in Sicilia – ha detto ancora Vendola – non vuol dire solo garantire stabilità politica al prossimo Governo. Qui capofila è Francesco Forgione: questo vuol dire riportare al centro un partito che parla di legalità, proprio qui, in una terra che troppe volte si è affidata agli incantatori di serpenti. A partire da qui, il cambiameto si produce quando cresce la coscienza collettiva innanzitutto rispetto al valore della legalità”.
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