di Redazione
“Non ci date l’avanzamento di carriera in pianta organica? E noi non prepariamo i biberon per i bambini”.
Niente carriera, niente biberon.
Giornata dura per grandi e piccini stamattini all’asilo comunale di via Pietro Nenni, a Jungi. Le sei ausiliarie che da anni si occupano di preparare il pranzo per i piccoli hanno indetto uno sciopero bianco a causa del mancato avanzamento di carriera in pianta organica, e quindi del mancato aumento di stipendio.
L’assessore ha chiuso l’asilo e i neonati sono stati accompagnati a casa dai vigili urbani.
Le sei ausiliarie sono rimaste all’asilo, a braccia conserte, sino alle 17, l’orario di chiusura, proseguendo il loro improvviso sciopero bianco.
Le dipendenti comunali chiedevano che fossero raggiunte da un formale ordine di servizio per adempiere alla mansione di cuoche.
L’amministrazione comunale si è rifiutata di emanare una specifica direttiva di servizio, sostenendo dal canto suo che la mansione è compresa tra quelli disciplinate contrattualmente.
Esistono infatti due figure: quella di assistente all’infanzia (cioè la maestra), con un rapporto di uno a sei, fra insegnante e bambini, e quella di ausiliaria (quella che un tempo si sarebbe chiamata bidella), con un rapporto di uno a dodici con i bambini.
Compito delle ausiliarie, secondo l’amministrazione, è di occuparsi tra l’altro della pulizia, della lavanderia, della stireria e della cucina.
Nella tenzone tra compiti che secondo gli amministratori sono ricompresi tra quelli previsti dal contratto di lavoro, e compiti di cucina che le ausiliarie disconoscono, soprattutto alla luce del mancato avanzamento di grado in pianta organica, ad andarci di mezzo sono stati i bambini, diversi dei quali neonati.
L’assessore La Rocca e il sindaco Falla hanno annunciato di voler procedere nei confronti delle ausiliarie con una denuncia all’indirizzo dell’Autorità giudiziaria per interruzione di pubblico servizio.
Domattina la responsabile del servizio stilerà una relazione che fornirà il quadro dell’accaduto a fini della formalizzazione della denuncia.
“Sono amareggiato -ha dichiarato l’assessore Mario La Rocca- anche perché sul piano umano coinvolge minori inconsapevoli dei problemi della pianta organica. Capisco che questa vicenda è conseguente ad altre tensioni: il trasferimento di personale dal doposcuola all’asilo, l’aver toccato clientele consolidate e l’aver trasferito familiari di consiglieri comunali, oltre al mancato soddisfacimento di alcune aspettative riposte nella pianta organica. Ora procederemo con le denunce per interruzione di pubblico servizio”.
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