Attualità
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08/03/2008 19:33

Nino Minardo decimo alla Camera, Gianni Battaglia su uno strapuntino

di Redazione

Nino Minardo sarà decimo nella Pdl alla Camera dei Deputati, in quota sicurezza.
Il figlio di Saro Minardo ha firmato ieri pomeriggio l’accettazione di candidatura.

Già affissi a Modica i manifesti con slogan comune a quello di Mommo Carpentieri: “Al futuro pensiamoci noi tutti insieme”.

Dal punto di vista della prosodia avrebbe fatto rabbrividire Omero, ma quella di Nino è tutt’altro che un’Odissea. Sarà eletto senza difficoltà.

Le difficoltà sono invece per il senatore Gianni Battaglia.

Spostato dal Senato (dove è certo che la Sinistra arcobaleno in Sicilia non prenderà l’8% e quindi il seggio) alla Camera, dove lo sbarramento è del 4%, Battaglia è al secondo posto, dietro Sgobio, dei Comunisti italiani, con un dieci per cento di probabilità di elezione.

Battaglia da due giorni fa avanti e indietro da Roma in aereo per cercare di forzare una sua candidatura come capolista.

Alle Regionali del resto la Sinistra arcobaleno non prenderebbe comunque il seggio in provincia di Ragusa.

A cambiare le carte in tavola a Battaglia la scelta di Veltroni di negare l’apparentamento del Pd con la Sinistra radicale, il che ridurrà al lumicino la rappresentanza parlamentare dell’Arcobaleno.

Il sen. Battaglia si era collocato nella Sinistra Democratica contando di essere capolista in Sicilia, e in apparentamento col Pd.

In tre mesi è cambiato tutto: il Pd ha negato l’apparentamento e la sinistra Democratica si è sciolta nella Sinistra arcobaleno.

Uno scenario imprevedibile per chiunque.