Attualità
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15/08/2011 00:15

Nino Minardo dice basta a Nello Dipasquale

Intervista a La Sicilia

di Antonio La Monica

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Silvio Berlusconi e Nino Minardo
Silvio Berlusconi e Nino Minardo

Ragusa – “Adesso basta. La polemica non mi interessa. Se si parla con spirito non costruttivo io divento sordo. Se poi qualcuno vuole andare avanti da solo, senza tenere conto del partito, lo faccia pure a rischio di sbattere la faccia contro il muro”.
È perentorio Nino Minardo, deputato e coordinatore provinciale del Pdl. La volontà di mettere un punto agli attriti sorti con alcuni esponenti del Pdl, Nello Dipasquale in testa, è chiara quanto la sensazione che farlo non sarà facilissimo. “Il partito – chiarisce Minardo – è forte e radicato e gode di ottima salute anche nella nostra provincia. Viviamo una fase storica importante con l’elezione del nuovo segretario Angelino Alfano. Dobbiamo approfittarne per coinvolgere nuovi amici e creare nuovo entusiasmo”.
Un entusiasmo che ha goduto di alterne fortune e che non sempre è apparso condiviso. “Ho creduto – conferma Minardo – che alcuni attriti con Nello Dipasquale fossero dovuti ad un suo entusiasmo dopo il trionfo elettorale. Oggi credo che si debba andare avanti insieme nel rispetto delle ambizioni di ognuno. Ma spero e lancio un appello affinché tutto sia archiviato e che si cominci da subito a lavorare per l’interesse generale. Tutti possiamo aver commesso degli errori ma adesso è il momento di costruire uno spirito rinnovato per il nostro partito”.
Un partito che proprio sulla città di Ragusa, però, ha perduto anche di recente qualche pezzo importante. “E’ vero – risponde il coordinatore provinciale – ma se un solo candidato al Consiglio comunale, per altro non eletto, non condivide le scelte mie e dell’onorevole Leontini sulla scelta dei coordinatori provinciali e per questo decide di andare via, credo che il nostro possa essere letto come un grande successo. Siamo stati bravissimi. Lo affermo alla luce del fatto che tutti gli altri iscritti hanno salutato le nomine con entusiasmo, magari pur avendo altre visioni o idee”.
Ma a Nino Minardo non sfugge come dietro alla scelta di Mario Chiavola di lasciare il Pdl aderendo alla Lista civica “Ragusa grande di nuovo” possa esserci la lunga mano di Dipasquale. “Nessuno è ingenuo al punto di non pensarlo – conferma – ma ribadisco la necessità di non fare polemiche e di guardare avanti. Condivido l’idea di dare spazio ai candidati del Pdl anche attraverso le liste civiche, non credo, però, che queste abbiano un valore paragonabile a quello del partito”. Minardo, infine, snocciola le priorità del territorio. “Questo Governo ha fatto tanto per Ragusa, realizzando in tre anni quel che non era stato fatto in trenta. Le infrastrutture sono davvero ad un passo dal compimento, sia per quanto riguarda il raddoppio della Ragusa-Catania che il compimento dell’autostrada Siracusa-Gela. Dell’aeroporto di Comiso, sino a tre anni fa era quasi tabula rasa, oggi l’iter è quasi concluso. Anche il Cipe attenziona Ragusa che non può ritenersi un territorio dimenticato da Roma».