Aveva 87 anni e soffriva di diabete
di Redazione
Milano – Nitto Santapaola è morto. Lo storico capo di Cosa nostra catanese, in carcere dal 1993, è deceduto all’ospedale San Paolo di Milano, dove era stato ricoverato lo scorso 25 febbraio. Santapaola, 87 anni, era stato arrestato in un casolare di Mazzarrone, nelle campagne di Catania vicine al ragusano, dopo 11 anni di latitanza: trovato a dormire con la moglie, non oppose resistenza. L’anziano boss era detenuto ormai da anni al 41 bis. La procura di Milano ha disposto l’autopsia.
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Santapaola era condannato per essere il mandante di omicidi e stragi. I pentiti l’avevano accusato dell’omicidio del giornalista Pippo Fava. Il boss catanese era stato condannato anche per essere stato uno dei mandanti della strage di Capaci, in cui erano morti Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti della scorta.
Latitante storico è stato arrestato il 18 maggio del 1993 nelle campagne del Calatino, in compagnia di sua moglie, Carmela Minniti, la donna della sua vita che non lo ha mai abbandonato, uccisa a casa sua il 1 settembre del 1995 a colpi di pistola dal ‘pentito’ Giuseppe Ferone, un ex affiliato al clan Ferlito-Pillera che, spiegò dopo, agì per vendetta: voleva fare provare al capomafia lo stesso dolore che lui aveva provato con la morte di suo padre e suo figlio, assassinati senza che il capomafia avesse fermato i sicari.
Detenuto sempre in regime di 41 bis nel carcere di Opera, Santapaola è stato accusato di avere continuato a gestire il clan da detenuto e per questo sono state più volte rigettate le richieste di concessione degli arresti domiciliari o la detenzione in una struttura medica per le sue condizioni di salute. Il boss da molti anni soffriva di una grave forma di diabete. Negli ultimi giorni le sue condizioni di salute sarebbero aggravate, tanto da richiedere un trasferimento in ospedale.
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