Attualità
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13/02/2008 23:58

Nodo Casini-Berlusconi blocca scelta in Sicilia

di Redazione

CATANIA – A palazzo Grazioli, dove alcuni esponenti siciliani di Fi hanno incontrando Silvio Berlusconi, circola la convinzione che il nodo della candidatura siciliana non potrà essere sciolto prima delle vicende nazionali che riguardano i rapporti tra Pdl e Udc.

Se la frattura tra Berlusconi e Casini si ricompone, dicono, è probabile che la coalizione rimescoli le carte e scelga un nome che sia condiviso da tutti. Se si va alla rottura tra i centristi e il Cavaliere, Gianfranco Miccichè, che nei giorni scorsi ha avuto l’avallo di Berlusconi, rimarrà con molta probabilità il candidato del Pdl alla presidenza della Regione, e si troverà come avversario un esponente centrista (si fa sempre più il nome del leader dell’Mpa Raffaele Lombardo).

Ancora ieri sera, a margine del comitato regionale dell’Udc, che si è tenuto a Palermo, l’ex governatore siciliano, Salvatore Cuffaro, ha confermato la sua posizione di netta contrarietà alla candidatura Miccichè, ribadendo che farà di tutto per impedire la sua elezione. Pur non prendendo posizioni drastiche, sulla questione siciliana l’Udc ha trovato un alleato in An, che a partire da Gianfranco Fini riconosce ai centristi un certo peso elettorale nell’Isola.

Per quanto riguarda il centrosinistra, Rita Borsellino conferma la sua disponibilità a candidarsi, appoggiata finora dalla Sinistra arcobaleno, ad eccezione del Pdci, che sostiene il sindaco di Gela Rosario Crocetta. Non ha ancora sciolto la riserva la candidata del Pd Anna Finocchiaro, che qualora accettasse rimetterebbe in discussione la scelta della Borsellino, la quale insiste sulla necessità da parte del centrosinistra di trovare l’accordo su un solo nome.

Nella foto, Casini che fa il test antidroga