di Redazione
“Noi cuoche? Neanche per sogno”. L’assessore chiude l’asilo e i neonati tornano a casa accompagnati dai vigili urbani. Accade a Scicli, all’asilo nido comunale del quartiere Jungi. Niente avanzamento di carriera in pianta organica? “E noi non prepariamo il biberon per i bambini”.
Stamattina le sei ausiliarie che da sempre si occupano di preparare il pranzo per i bambini dell’asilo comunale hanno incrociato le braccia, proclamando improvvisamente uno sciopero bianco, in aperta critica alla pianta organica approvata lo scorso 27 dicembre dalla giunta.
Le sei ausiliarie avevano l’aspettativa del riconoscimento di un migliore status di carriera, con conseguente adeguamento del trattamento economico.
A seguito di una riunione tenutasi lunedì sera in un noto locale di Scicli, le ausiliarie hanno deciso che oggi si sarebbero astenute dai biberon.
E così, intorno alle undici all’asilo c’è stato qualche minuto di panico. I bambini iniziavano a piangere in attesa della quotidiano, e puntualissimo, biberon: latte e biscottini.
Ma le ragioni delle rivendicazioni sindacali avevano la meglio sul loro languorino.
Arriva l’assessore alla pubblica istruzione, Mario La Rocca. Pochi minuti di trattativa, le urla dei bambini iniziavano ad amplificarsi.
Che fare? L’assessore rompe gli indugi: “Chiudiamo l’asilo”.
Ma dove portare i bambini, alcuni dei quali ancora in fasce? Evidentemente a casa, da papà e mamma.
Peccato che la gran parte dei genitori dei quaranta pargoli siano impegnati al lavoro, alcuni a Scicli, altri a Modica o a Ragusa.
Per alcuni a casa c’erano i nonni, impossibilitati a recarsi all’asilo.
E allora è stata data disposizione agli agenti della polizia municipale di prendersi in carico i piccoli e di consegnarli brevi manu a casa o comunque nelle braccia dei genitori o dei nonni.
E le sei ausiliarie? Sono rimaste all’asilo, a braccia conserte, sino alle 17, l’orario di chiusura, proseguendo il loro improvviso sciopero bianco.
Le dipendenti comunali chiedevano che fossero raggiunte da un formale ordine di servizio per adempiere alla mansione di cuoche.
L’amministrazione comunale si è rifiutata di emanare la disposizione, sostenendo dal canto suo che la mansione è già ricompresa tra quelli disciplinate contrattualmente.
L’assessore Mario La Rocca e il sindaco Bartolomeo Falla hanno annunciato di voler procedere nei confronti delle ausiliarie con una denuncia all’indirizzo dell’Autorità giudiziaria per interruzione di pubblico servizio.
“Sono amareggiato -ha dichiarato l’assessore Mario La Rocca-, per le modalità stesse con cui è stata inscenata la protesta, anche perché sul piano umano coinvolge minori inconsapevoli dei problemi della nuova pianta organica”.
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