Attualità
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06/02/2008 18:12

Nomine bipartisan per le società di Stato

di Redazione

ROMA – Sarà un lungo governo dimissionario “almeno fino a metà maggio” dice Romano Prodi. Ecco perché l’ordinaria amministrazione non potrà essere così “ordinaria” aggiunge il premier. Significa che questo governo porterà avanti, e fino in fondo, alcune strade già imboccate, vedi la legislazione sulla sicurezza del lavoro. E potrebbe condurre in porto passaggi importanti come le nomine delle società a controllo pubblico in scadenza ai primi di aprile. “In totale e pieno accordo, quantomeno con uno scambio approfondito, con l’opposizione” aggiunge il Professore, quasi una prova generale di grande coalizione.

In gioco ci sono circa 600 poltrone il cui mandato scade in concomitanza dell’assemblea convocata per approvare i conti del 2007. In teoria, e in circostanze eccezionali, i bilanci possono essere approvati al sesto mese della chiusura dell’esercizio anzichè al quarto. Sarebbe quindi possibile un rinvio che però il governo Prodi non sembra intenzionato ad utilizzare. Ecco le nomine più delicate e importanti.

Eni. L’amministratore delegato Paolo Scaroni è stato nominato nel maggio 2005 dal governo Berlusconi. Il presidente Roberto Poli è al secondo mandato.

Enel. L’amministratore delegato Fulvio Conti aveva preso il posto di Paolo Scaroni nel maggio 2005 mentre il presidnete Piero Gnudi ricopre la carica dal 2002.

Finmeccanica. Francesco Guarguaglini nominato la prima volta presidente nel 2002 dal governo Berlusconi e confermato nell’incarico (al quale nel frattempo si è aggiunto quello di amministratore delegato) nel 2005 sotto lo stesso esecutivo di centro-destra.


Terna. Flavio Cattaneo è l’amministratore delegato dal 2005. Luigi Roth è presidente dal novembre dello stesso anno.

Tirrenia. La società di trasporto marittimo che gestisce i collegamenti, tra gli altri, tra continente e grandi isole ha in scadenza sia il presidente Roberto Tana che l’amministratore delegato Franco Pecorini. Entrambi sono stati confermati nel 2005. La società ha numerosi problemi di bilancio ed è stata al centro di varie inchieste giornalistiche.

Poste. La società è presieduta da Vittorio Mincato dal maggio 2005. L’a.d. Massimo Sarmi è al secondo mandato. La prima nomina risale al 2002.