C'è l'intesa per una procedura di mobilità
di Redazione


Ragusa – Si è concluso nel tardo pomeriggio del 7 marzo 2012, l’incontro in Confindustria tra la proprietà di Ancione spa rappresentata dal dott. Antonino Ancione, e le organizzazioni sindacali di Filctem CGIL, Femca CISL e Uilcem UIL territoriali, rispettivamente rappresentate da Paolo Rizza e Giovanni Avola, Giorgio Saggese, Giuseppe Scarpata e Giorgio Bandiera, con la RSU di stabilimento, Andrea Stival e Umberto Brugaletta.
Presente Confindustria Ragusa con il legale di fiducia,l’avvocato Antonella Fidelio, e il rag. Alessandro Fois, responsabile relazioni sindacali.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto all’azienda di rappresentare nel dettaglio le motivazioni che hanno portato al licenziamento dei tre lavoratori, occupati nello storico stabilimento di contrada tabuna.
La proprietà Ancione spa ha giustificato che i licenziamenti facevano parte di un progetto di ristrutturazione aziendale, già rappresentato verbalmente nel 2011 alle organizzazioni sindacali e stoppato solo in via temporanea per un’aspettativa di ripresa del settore del bitume, degli asfalti e della commercializzazione della calce che, nei fatti, non c’è mai stata.
Predendo atto dei criteri di scelta adoperati dalla ditta Ancione per il riordino degli organici di stabilimento che -come ha evidenziato l’azienda durante l’incontro- “hanno seguito il percorso delle priorità dei carichi familiari, anzianità di servizio, e impossibilità di riposizionamento dei tre lavoratori licenziati in altre attività del sito industriale, rispetto alle esigenze tecniche e produttive attuali”, CGIL, CISL e UIL chiedono un’ulteriore verifica del piano di riorganizzazione aziendale e la possibilità di apertura, nel brevissimo periodo, di una procedura di mobilità.L’azienda accetta l’ipotesi di accordo, ma per la firma occorrerà ancora una settimana.
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