di Redazione
Il presidente della Provincia Franco Antoci ha autorizzato il conferimento dei rifiuti nella discarica di San Biagio a Scicli e in quella di Vittoria sino al 28 febbraio. Un atto dovuto che, soprattutto a Scicli, rischia di avere lo stesso effetto di un cerino in un pagliaio. La burocrazia regionale è insuperabile nel complicare la vita a chiunque: la discarica di San Biagio ha sede a Scicli, è di proprietà del Comune di Scicli, è gestita dall’Ato Ambiente con la supervisione dell’Agenzia regionale dei rifiuti, ha necessità delle autorizzazioni della Provincia e, alla fine, la decisione su chi debba utilizzarla ricadrà ancora una volta sul prefetto. Una sovrapposizione di ruoli e competenze che, naturalmente, allontana le soluzioni e alimenta i disservizi.
Nella mattinata di oggi il presidente di Ato Ambiente, Gianni Vindigni, si recherà dal prefetto Marcello Ciliberti per riferire su quanto emerso dall’incontro di ieri alla presenza dei quattro comununi interessati a utilizzare la discarica di San Biagio. Non si esclude che il prefetto Ciliberti possa convocare nuovamente le parti e, successivamente, decidere in merito alla complessa vicenda.
Dopo la proroga concessa dalla Provincia la decisione appare però difficile da modificare. Da lunedì Modica, Ispica e Pozzallo, che attualmente utilizzano l’impianto di Vittoria, potranno tornare a scaricare i rifiuti a Scicli. E ciò accadrà sino a quando non sarà attiva la nuova vasca della discarica di Ragusa. Questa è, per lo meno, la soluzione che il presidente di Ato Ambiente prospetterà al prefetto. A Scicli si continua a ritenere impraticabile questa soluzione e già qualcuno mette sotto accusa l’assessore provinciale Giovanni Venticinque (di An come il presidente di Ato Ambiente) e i consiglieri di maggioranza Silvio Galizia e Bartolo Ficili per l’incapacità di incidere sulle decisioni assunte da Provincia e Ato.
La riunione di ieri mattina a Ragusa si è conclusa con un esito chiaro che mortifica, però, le aspettative delle forze politiche e sociali di Scicli. Al sindaco Bartolomeo Falla non è rimasto altro che ribadire che la situazione attuale «non consente più di mantenere atteggiamenti di responsabilità e disponibilità». Nelle parole del sindaco, che sintetizzano il volere dell’intera città, si fondono motivazioni ambientali ed economiche. Su quelle economiche trova nel presidente dell’Ato un alleato insperato: «Se Modica o altri comuni – sono sue parole – non hanno i soldi per pagare la discarica è giusto che non la utilizzino».
Nel pomeriggio di ieri il consiglio comunale di Scicli è tornato a sostenere l’azione di opposizione all’allargamento del sito agli altri comuni.
Frattanto gli amministratori e i consiglieri comunali di Sinistra democratica e Rifondazione Comunista (Bartolo Lorefice, Enzio Muccio, Claudio Caruso, Armando Fiorilla e Carmelo Carnemolla) ritengono «intollerabile» la posizione esternata dal presidente di Ato Ambiente e giudicano altrettanto intollerabile la mancanza di responsabilità dei partiti del centrodestra di Scicli. Nel mirino anche i consiglieri provinciali di Scicli e l’assessore provinciale Giovanni Venticinque la cui azione è ritenuta poco incisiva.
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