Previsti circa tremila posti letto in strutture medie e piccole
di F. Dipasquale Gzz Sud
Santa Croce Camerina – Un salto di qualità in termini di ricettività e di qualificazione dell’offerta turistica. Santa Croce Camerina prova a riconvertire la sua economia, affiancando all’agricoltura la creazione di un polo turistico di dimensioni regionali.
È quello che si potrebbe prospettare da qui a qualche anno dopo l’esito del bando per il turismo locale. Il 22 gennaio era l’ultimo giorno utile per presentare la manifestazione d’interesse a costruire alberghi nel territorio di Santa Croce Camerina. Il bando prevedeva la costruzione di alberghi per circa tremila posti letto, con le prerogative di poter edificare alberghi fra i 50 e i 280 posti letto, di non dare vita a villaggi turistici, che le costruzioni si sviluppino in orizzontale con un solo piano in elevazione e che le nuove strutture ricadano anche su terreni agricoli.
A presentare le manifestazioni d’interesse sono state una ventina di imprenditori con altrettanti progetti di costruzione di alberghi, quasi tutti progettati per essere costruiti nella fascia costiera che si sviluppa su ben nove chilometri di costa, dove già insistono ben quattro borgate marine e numerose spiagge di incontaminata bellezza.
Le istanze passeranno adesso all’esame degli uffici tecnici comunali che verificheranno la rispondenza delle proposte al bando presentato a suo tempo dall’amministrazione comunale. Gli uffici stessi, nel giro di un paio di mesi, daranno il placet tecnico necessario affinché i progetti passino all’esame del consiglio comunale che li valuterà quindi in assoluta trasparenza. I progetti passeranno poi per le determinazioni definitive alla Regione.
In caso di approvazione, scatterà il termine dei tre anni per realizzare tutte le opere per le quali si può anche attingere a finanziamenti pubblici.
I progetti per la costruzione di alberghi presentati prevedono sia la realizzazione di strutture semplici con camere e ristoranti, sia di strutture più impegnative con sale congressi e locali per congressi e riunioni che danno l’idea come, con il tempo, la zona potrebbe costituire un ulteriore polo del turismo di lavoro e congressuale, con evidenti ricadute nel tessuto economico della zona.
Era quello che il territorio meritava, dopo la scoperta, seppur tardiva delle sue valenze naturali e culturali che per troppo tempo sono state sottovalutate e non sempre valorizzate.
I progetti di alberghi consentiranno di dare impulso all’economia locale e di inserire Santa Croce Camerina e il suo mare nelle dinamiche di sviluppo del turismo già avviate in altre realtà della provincia di Ragusa.
L’inaugurazione del porto turistico di Marina di Ragusa, l’apertura del nuovo aeroporto di Comiso, il raddoppio della Ragusa-Catania e il completamento dell’autostrada Siracusa-Gela sono, poi, i tasselli fondamentali di un’economia che, anche in un territorio che ha tratto la sua ricchezza dall’agricoltura, vuole proiettarsi verso lo sviluppo turistico.
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