di Redazione
Roma, 26 feb. L’Italia dovrebbe ‘migliorare l’efficienza del proprio sistema fiscale’ attraverso ‘la riduzione delle distorsioni e degli incentivi a evadere tramite l’abbassamento delle elevate aliquote fiscali nominali e l’abolizione di molte aree di spesa finanziate dalle tasse’. E’ il suggerimento contenuto nel rapporto ‘Going for growth’ dell’Ocse. Secondo l’organizzazione di Parigi, Roma dovrebbe inoltre ‘ridurre le barriere alla concorrenza assicurando che le riforme vengano pienamente applicate a tutti i livelli di governo, migliorando gli incentivi per l’efficienza nei tribunali civili e semplificando le procedure fallimentari’. Dopo essere stata ‘duramente colpita dalla crisi’, l’economia italiana ‘ha assistito a una ripresa della produzione e a un miglioramento del mercato del lavoro’ ma l’elevatissima disoccupazione giovanile (la terza piu’ alta dell’area Ocse dopo Spagna e Grecia) rimane un’emergenza che pone rischi di lungo termine per la crescita. Sottolinea ancora l’Ocse. ‘La disoccupazione resta molto alta, in particolare per i giovani e per i disoccupati da lungo tempo, cosa che mina la crescita nel lungo termine e l’inclusivita’ attraverso l’erosione e l’allocazione errata di capacita’ nonche’ tramite una ridotta mobilita’ sociale’, sottolinea l’organizzazione di Parigi, ‘mobilitare una vasta gamma di politiche per migliorare le opportunita’ di lavoro per i disoccupati e facilitare il loro ritorno sul mercato del lavoro rimane un’agenda di riforme prioritaria’. L’Ocse ribadisce quindi le sue raccomandazioni in materia di lavoro: ‘riequilibrare la protezione dal posto di lavoro al reddito del lavoratore riducendo la dualita’ del mercato del lavoro con assunzioni e licenziamenti piu’ flessibili e procedure legali piu’ prevedibili e meno costose sostenute da una rete di sicurezza sociale piu’ estesa e lo sviluppo di politiche del lavoro attive’ nonche’ ‘espandere le politiche attive, concentrando in particolare le risorse sui disoccupati di lungo termine’. .
© Riproduzione riservata