Moda e Gossip
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02/08/2026 15:00

Odissea, boom turismo nei luoghi dei film: da Favignana a Lipari

Fino a Ostia Antica, sulle rotte del mito di Ulisse.

di Redazione

Isole Eolie – «Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze. I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere». Con questi versi il poeta greco Costantino Kavafis è tornato virale quasi un secolo dopo averli scritti. Non sulle pagine di un libro, ma tra reel, hashtag e video TikTok che invitano a mettersi sulle tracce dell’eroe Ulisse. È l’effetto Odissea. Questa volta, però, nessun ciclope da affrontare e nessuna maga Circe pronta a trasformare gli uomini in porci. Da quando il kolossal del regista Christopher Nolan è arrivato nelle sale il 16 luglio, il poema di Omero è uscito dalle aule di scuola per diventare una guida di viaggio. C’è chi prenota Favignana perché è la nuova Itaca del film, chi salpa verso le Eolie inseguendo il dio Eolo, chi raggiunge Sperlonga, Ostia o il Circeo per cercare i luoghi dove il mito continua a vivere. Insomma per la prima volta dopo secoli, il viaggio di Ulisse non si legge soltanto: si prenota.

Un fenomeno che era iniziato ancora prima dell’uscita del film, alimentato dalle immagini del set, dalle indiscrezioni sul cast stellare – Matt Damon, Anne Hathaway, Charlize Theron, Zendaya, Robert Pattinson – e dall’idea, quasi rivoluzionaria per il cinema contemporaneo, di raccontare l’epopea di Omero girando in luoghi reali, senza affidarsi agli effetti digitali. Adesso quel fenomeno ha preso la forma di una vacanza. Lo chiamano set-jetting, la tendenza a scegliere la meta delle vacanze dopo averla vista in un film o in una serie televisiva. Secondo una ricerca internazionale realizzata da GetYourGuide e ribattezzata significativamente “The Odyssey Summer”, il 77% degli intervistati sceglierebbe una destinazione scoperta attraverso un film, una serie, un videoclip o un libro. E il 45% lo ha già fatto. Ed è proprio ciò che sta accadendo a Favignana. Nolan l’ha trasformata nella sua Itaca cinematografica e oggi è la destinazione simbolo dell’effetto Odissea. Cala Rossa, Cala Azzurra, Bue Marino, il Castello di Santa Caterina sono diventati i luoghi più cercati. Tour operator e creator organizzano itinerari dedicati; Il sito “Egadi Kayak” per esempio propone escursioni con lo slogan «Pagaia nelle stesse acque dove Christopher Nolan ha girato The Odyssey».

Secondo le prime stime del settore viaggi, il solo “Nolan effect” potrebbe generare all’isola oltre 250 milioni di euro di indotto turistico nei prossimi tre anni. Ma Favignana è soltanto una tappa. Le Eolie stanno vivendo una seconda giovinezza. A Lipari i visitatori cercano il regno del dio del vento, Eolo, tra i faraglioni e il castello. A Vulcano si fotografano le spiagge nere e le scogliere vulcaniche finite nel film. A Panarea e sull’isolotto di Basiluzzo si raggiungono in barca i costoni rocciosi che sul grande schermo evocano Scilla e Cariddi. Persino Ostia, scelta da Nolan per alcune scene navali, è diventata una meta di curiosi. Poco distante, a Tivoli, il regista ha ricreato altri scenari del viaggio dell’eroe acheo nel Parco Laghi dei Reali o alla ex cava di pozzolana di Corcolle. La febbre omerica però non si ferma ai confini italiani. Chi vuole seguire il viaggio continua verso il Marocco, dove la città fortificata di Ait Ben Haddou è diventata la Troia di Nolan o in Islanda, dove sono state girate le scene dell’Ade; oppure in Grecia, tra la grotta di Nestore e la spiaggia di Voidokilia a Pylos, legate al mito di Polifemo.

In fondo l’Odissea non è mai stata soltanto il racconto di un ritorno. È sempre stata una geografia dell’immaginazione. Christopher Nolan l’ha solo riportata sullo schermo. I social l’hanno resa una tendenza. E i viaggiatori, adesso, la stanno trasformando in biglietti aerei.