di Redazione
Ragusa – E’ stato fissato per stamani alle dieci all’ininterno del carcere di contrada Pendente a Ragusa l’interrogatorio di Faycel Tourkia, 21 anni, clandestino, sedicente tunisino, da circa due mesi a Vittoria, ritenuto dagli uomini della Squadra mobile e del Commissariato uno degli stupratori che, nella notte tra sabato e domenica, avrebbero violentato la giovane donna rumena e rapinato il suo compagno, un connazionale. A difenderlo è stato chiamato d’ufficio l’avvocato Valentino Coria. Ad interrogarlo sarà il gip del Tribunale Vincenzo Ignaccolo che rientra in servizio per l’occasione dopo il grave lutto che lo ha colpito ad inizio settimana: la morte del padre. Pesanti le accuse per Tourkia: sequestro di persona, violenza sessuale aggravata e rapina in concorso con altri soggetti. Le indagini sono state difficili per la polizia che ha dovuto raccogliere informazioni, non sempre coincidenti, nell’ambiente degli extracomunitari di solito reticente, fino ad arrivare al casolare di contrada Macchioni dove è stato trovato l’indagato. Gli agenti hanno sequestrato anche la catena con cui i due violentatori hanno minacciato e bloccato la donna durante la violenza. Secondo gli investigatori Faycel è uno dei due nordafricani che, pistola in pugno, hanno preso la donna e a bordo di uno scooter l’hanno portata in un casolare, mentre un altro connazionale teneva bloccato il suo convivente nei pressi del locale Dolce Vita dove la coppia aveva trascorso la serata e da cui stava uscendo quando è stata bloccata. I due rumeni, 26 anni lui, 22 lei, sono occupati in un’azienda agricola della zona e sono conosciuti come persone tranquille e dedite al lavoro. Il fermo è stato dettato, come ha detto giovedì mattina il vice dirigente di Vittoria, Emanuele Giunta, dal pericolo di fuga visto che l’indagato è clandestino.
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