Sarebbe un suo competitor
di Redazione
Vittoria – Si e’ costituito in questura a Ragusa, Massimo Interlici, 36 anni, il presunto assassino di Francesco Nigito ucciso ieri con colpi di pistola in strada a Vittoria mentre sono rimasti feriti i due fratelli Giuseppe e Giancarlo. Polizia e carabinieri hanno arrestato altre tre persone – oltre alle altre tre fermate la notte scorsa – accusate di favoreggiamento per aver dato indicazioni contraddittorie sulla sparatoria agli inquirenti. Il movente della sparatoria sarebbe un dissidio sulla gestione dei videogiochi: sia i Nigito sia Interlici, infatti, hanno interessi nella distribuzione dei videogiochi nei vari locali.
Gli altri arresti per favoreggiamento. Il comunicato delle forze dell’ordine
Il 18 luglio, alle 13.30 circa, in via Adua a Vittoria Polizia e Carabinieri intervenivano nei pressi di una tabaccheria: un soggetto aveva esploso una ventina di proiettili di pistola cal. 7.65 e cal. 9×21, nei confronti dei fratelli:
– Francesco Nigito, nato a Niscemi, cl. 65, residente a Vittoria, coniugato, camionista, attinto da 3 proiettili all’addome e uno al gluteo: l’uomo decedeva alle successive ore 21.00 circa dopo essere stato sottoposto ad intervento chirurgico presso locale ospedale civile di Vittoria;
– Giuseppe Nigito, nato a Niscemi, cl. 69, residente a Vittoria, commerciante nel settore del noleggio di macchinette per il caffè, giudicato guaribile da sanitari del Guzzardi in gg. 10 s.c. per “ferita da arma da fuoco caviglia dx”;
– Gianluca Nigito, nato a Niscemi, cl. 71, residente a Vittoria, coniugato, commerciante nel settore del noleggio di macchinette per il caffe’, giudicato guaribile in gg. 10 s.c. per “ferita da arma da fuoco avambraccio dx”,
tutti pluripregiudicati per reati vari ed esponenti della conserteria criminale locale. Esito primi accertamenti, movente presumibilmente riconducibile a contrasti interni circa il controllo della distribuzione ed installazione dei c.d. videopoker nel territorio del comune di Vittoria.
Le indagini immediatamente avviate dalla polizia giudiziaria operante, coordinate dal sostituto di turno presso la procura di Ragusa, d.ssa Federica Messina, hanno portato all’arresto di:
– fratelli nigito gianluca e nigito giuseppe, entrambi feriti nell’agguato di cui sopra;
– ventura gbattista, nato a Vittoria cl. 58, ivi residente, coniugato, operaio, pluripregiudicato;
– giliberto enzo, nato a Vittoria, cl. 58, ivi residente, coniugato, operatore ecologico, pluripregiudicato;
– giliberto francesco nato a Vittoria, cl. 82, ivi residente, coniugato, operaio, pluripregiudicato;
– greco rosario, nato a Vittoria, cl. 82, ivi residente, coniugato, imprenditore, incensurato;
tutti presenti all’atto criminoso e ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento personale per avere a vario titolo eluso le investigazioni fornendo versioni distorte, incomplete ed in palese contrasto con quanto effettivamente ricostruito nell’immediatezza dell’evento.
Gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’agguato
Un lungo intervento chirurgico non è riuscito a salvare Francesco Nigito, uno dei tre fratelli feriti nell’agguato mafioso di Vittoria. Una delle pallottole aveva perforato l’aorta addominale e i sanitari dell’Ospedale di Vittoria non sono riusciti a bloccare l’emorragia nonostante le continue trasfusioni di sangue. Francesco Nigito è morto a seguito delle complicanze postoperatorie; il suo decesso aggrava la posizione degli autori dell’agguato mafioso di Vittoria.
Il presunto assassino si è costituito in questura a Ragusa, accompagnato dal proprio legale. Polizia e carabinieri hanno arrestato altre tre persone – oltre alle altre tre fermate la notte scorsa – accusate di favoreggiamento personale per aver dato indicazioni contraddittorie sulla sparatoria agli inquirenti.
Nella sparatoria sono rimasti feriti anche i due fratelli della vittima, Giuseppe e Giancarlo, che sono stati interrogati a lungo. I due, rimasti feriti in maniera non grave, sono stati dimessi dall’ospedale e condotti in caserma dove sono stati sentiti da carabinieri del comando provinciale di Ragusa. Gli investigatori non escludono che la sparatoria possa essere maturata nell’ambito di contrasti per il controllo del mercato dei videopoker e delle macchine da caffè in esercizi pubblici di Vittoria.
Durante perquisizioni nelle abitazioni di pregiudicati della zona, finalizzate alla ricerca degli autori dell’agguato mafioso, sono state arrestate anche tre persone estranee alla sparatoria, ma trovate in possesso di droga.
© Riproduzione riservata