I primi testimoni dell'accusa saranno sentiti il 6 ottobre 2026.
di Redazione
Scicli – È iniziato il 15 settembre davanti alla Corte di Assise di Siracusa il processo per l’omicidio di Giuseppe Ottaviano, 42 anni, avvenuto a Scicli, nella notte tra l’11 e 12 maggio del 2024.
I primi testimoni dell’accusa saranno sentiti il 6 ottobre 2026.
Le difese hanno chiesto le perizie antropometriche per stabilire in maniera certa che i due individui ripresi dalle telecamere di videosorveglianza poste nei pressi di casa Ottaviano siano in realtà gli imputati Agosta e Morana.
Sono infatti tre gli imputati del processo. Due rispondono per l’omicidio aggravato in concorso: il 44enne Gianni Agosta (in carcere dal 5 novembre del 2025), e un 27enne, Antonino Morana. Entrambi di Scicli, sono accusati anche di violazione di domicilio aggravata. Risponde invece di favoreggiamento la compagna del 44enne, ex fidanzata di Ottaviano.
Secondo l’accusa i due imputati accusati di omicidio, l’attuale compagno della donna ed il 27enne, dopo una serie di sopralluoghi a ridosso dell’omicidio, nelle vicinanze della casa di Ottaviano (ripresi dalle telecamere di videosorveglianza della zona) nella notte tra l’11 e il 12 maggio 2024 avrebbero forzato il portone di ingresso e si sarebbero introdotti nell’abitazione della vittima. Poi l’aggressione brutale messa in atto nei confronti di Ottaiviano che, in condizioni psicofisiche rese estremamente fragili dall’assunzione di sostanze stupefacenti e alcol, non sarebbe stata in grado di difendersi. Fratture multiple nella parte alta del corpo quelle riscontrate in sede di autopsia, e che portarono Ottaviano al decesso.
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