Giudiziaria
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25/06/2026 17:58

Omicidio Peppe Ottaviano, Gianni Agosta: Sono innocente

Omicidio Ottaviano a Scicli: tre indagati davanti al gip.

di Redazione

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Scicli – Prima udienza davanti al gip Gaetano Di Martino presso il Tribunale di Ragusa per decidere il rinvio a giudizio o meno delle tre persone indagate per l’omicidio di Giuseppe Ottaviano, 42 anni, avvenuto a Scicli, nella notte tra l’11 e 12 maggio del 2024. Due rispondono per l’omicidio aggravato in concorso; un 44enne (in carcere dal 5 novembre del 2025), e un 27enne. Entrambi di Scicli, sono indagati anche per violazione di domicilio aggravata. Risponde invece di
favoreggiamento la compagna del 44enne, ex compagna di Ottaviano. La Procura – in base alle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa, del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, ai militari della Tenenza di Scicli e ai tecnici del Ris di Messina – avrebbe ricondotto l’omicidio a un fatto passionale: la volontà di Gianni Agosta, oggi 44enne, sciclitano, di porre fine alle insistenze di Ottaviano che voleva riprendere la relazione con la sua ex compagna.
I due indagati per omicidio, l’attuale compagno Gianni Agosta e un 27enne, dopo una serie di sopralluoghi a ridosso dell’omicidio, nelle vicinanze della casa di Ottaviano (ripresi dalle telecamere di videosorveglianza della zona) nella notte tra l’11 e il 12 maggio 2024 avrebbero forzato il portone di ingresso e si sarebbero introdotti in casa di Ottaviano. Poi l’aggressione brutale messa in atto nei confronti della vittima che, in condizioni psicofisiche rese estremamente fragili dalla
assunzione di sostanze stupefacenti e alcol, non sarebbe stata in grado di difendersi. Fratture multiple nella parte alta del corpo quelle riscontrate in sede di autopsia, e che portarono Ottaviano al decesso. Nella udienza odierna, la madre e la
sorella di Giuseppe Ottaviano si sono costituite parte civile. In apertura, le spontanee dichiarazioni del 44enne Gianni Agosta, unico indagato detenuto in carcere: ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’omicidio. Poi la Procura di Ragusa, rappresentata dal procuratore capo Francesco Puleio che ha ribadito la richiesta di rinvio a giudizio per tutti e tre gli indagati, richiesta condivisa dalle parti civili. Sono poi intervenute le difese. Dal loro punto di vista, la ricostruzione della Procura sarebbe indiziaria e non senza elementi incontrovertibili tali da permettere di sostenere le accuse mosse nei confronti dei loro assistiti. Parere negativo della Procura alla richiesta dell’avvocato di Gianni Agosta, che ha chiesto la revoca della custodia cautelare in carcere per il 44enne, sostituendola con una misura meno afflittiva. Poi la replica della Procura e il rinvio dell’udienza (che si è protratta per oltre tre ore), al prossimo 3 luglio per le repliche ulteriori delle difese e per la decisione del gip sul rinvio a giudizio o meno dei tre indagati.