Giudiziaria
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03/07/2026 19:27

Omicidio Peppe Ottaviano, rinviati a giudizio Gianni Agosta e il complice, Antonino Morana. Sospeso il giudizio per la compagna di Agosta

L'ex compagna di Ottaviano, oggi compagna di Agosta, resta nel limbo.

di Redazione

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Scicli – L’ex compagna di Ottaviano, oggi compagna di Agosta, resta nel limbo.

Si è conclusa con il rinvio a giudizio, al termine di cinque ore di camera di consiglio, l’udienza svoltasi nell’aula intitolata al giudice Michele Palazzolo davanti al gip Gaetano Di Martino del Tribunale di Ragusa, per i tre indagati a vario titolo nell’omicidio di Giuseppe Ottaviano, 42 anni, avvenuto a Scicli nella notte tra l’11 e il 12 maggio 2024.

La prima udienza dibattimentale è fissata per l’8 settembre dinanzi alla Corte d’Assise di Siracusa.

I reati ipotizzati dalla Procura di Ragusa per Giovanni Agosta, 44 anni e per il 27enne Antonino Morana sono omicidio aggravato in concorso e violazione di domicilio aggravata. Per la ex compagna di Ottaviano, al momento del delitto compagna di Agosta, e che rispondeva di favoreggiamento e false dichiarazioni al Pm, il gip ha sospeso la procedibilità. Bisognerà attendere fino a quando “nel procedimento nel corso del quale sono state assunte le informazioni sia stata pronunciata sentenza di primo grado”.

L’udienza preliminare è iniziata poco dopo le 12.30 per concludersi intorno alle 15.30. I tre imputati indagati per l’omicidio di Giuseppe Ottaviano sono comparsi davanti al gip Gaetano Di Martino presso il Tribunale di Ragusa.

Oggi erano previste le controrepliche, dopo le repliche nella scorsa udienza del Procuratore capo, Francesco Puleio. Le parti civili, la madre e la sorella di Giuseppe Ottaviano hanno insistito nella richiesta di rinvio a giudizio.

Dopo una breve camera di consiglio il Gip si è pronunciato per il rinvio a giudizio dei due indagati per omicidio in concorso e la sospensione del procedimento (ai sensi dell’articolo 371 bis) per la donna indagata per favoreggiamento e false dichiarazioni.

La Procura – in base alle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa, del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, ai militari della Tenenza di Scicli e ai tecnici del Ris di Messina – ha ricondotto l’omicidio a un fatto passionale: la volontà di Agosta di porre fine alle insistenze di Ottaviano che voleva riprendere la relazione con la sua ex compagna. I due indagati per omicidio, l’attuale compagno, Gianni Agosta, e Antonino Morana, dopo una serie di sopralluoghi a ridosso dell’omicidio, nelle vicinanze della casa di Ottaviano (ripresi dalle telecamere di videosorveglianza della zona) nella notte tra l’11 e il 12 maggio 2024 avrebbero forzato il portone di ingresso e si sarebbero introdotti in casa di Ottaviano. Poi l’aggressione brutale messa in atto nei confronti della vittima che, in condizioni psicofisiche rese estremamente fragili dalla assunzione di sostanze stupefacenti e alcol, non sarebbe stata in grado di difendersi.

Fratture multiple nella parte alta del corpo quelle riscontrate in sede di autopsia, e che portarono Ottaviano al decesso.