Pace fatta
di Redazione


Scicli – La Fabbrica di Nichi di Scicli – ricordiamo – non è un partito politico, ma vuole essere punto di riferimento, nell’ambito di un comune sentire di sinistra, per giovani che vogliono sentirsi cittadini partecipando alla vita socio-politico-culturale del territorio, con azioni e pensieri dagli stessi creati ed autofinanziati.
È proprio per questo che accoglie con piacere la notizia della dettagliata risposta del C.E.D. del Comune di Scicli alla nostra lettera, in quanto esempio, marginale ma significativo, dei modi che riteniamo dovrebbero improntare tutti i rapporti tra cittadinanza e Palazzo.
La nostra infatti, diversamente da quanto titolato da un noto sito di informazione, non voleva essere l’apertura di chissà quale polemica, che non ravvisiamo neppure nella relazione di risposta del C.E.D., quanto un contributo teso a far uscire dall’ombra un determinato tema richiedendo informazioni e suggerendo soluzioni. Abbiamo, quindi, apprezzato oltre che la tempestività della risposta, la chiarezza, la trasparenza e la professionalità della stessa. Cosa che al di là della questione di merito discussa, ci rende già parzialmente soddisfatti.
Per quanto riguarda i contenuti, prendiamo atto con piacere, di una iniziale e promettente adozione all’interno del sistema informatico di alcuni software liberi, dei quali auspichiamo una introduzione ancora maggiore, magari con un calendario più preciso di scadenze programmate. Alcune attività, inoltre, potrebbero essere coperte con il passaggio a software accessibili da “web browser” in “cloud confuting”. Pur consapevoli di naturali problemi tecnici di migrazione da una piattaforma ad un’altra (che oltretutto esistono anche all’interno di ambienti a software proprietario tra vecchie e nuove versioni) e, pur in presenza di costi per la formazione del personale alle nuove esigenze, riteniamo che quello sul software “open source” sia un discorso valido comunque, se non altro in una prospettiva di medio periodo, in quanto tendente efficacemente a ridurre al minimo i costi di un sistema informatico anche complesso ed a garantire allo stesso un più alto grado di sicurezza e versatilità.
Accogliamo, quindi, l’invito rivoltoci a prendere direttamente visione dello stato di funzionamento del sistema.
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