I ritardi negli stipendi
di Lettera firmata


Scicli – Lo stato di disagio che sta attraversando il nostro Paese è a tutti presente e le difficoltà economiche che attanagliano buona parte della popolazione italiana induce la gente a lamentarsi.
Anche Scicli sta pagando le conseguenze della crisi socio-economica e molte famiglie di dipendenti, sia pubblici che privati, non percepiscono più lo stipendio con cadenza regolare. Le dipendenti dell’Opera Pia “Ricovero Carpentieri” di Scicli, Ente pubblico soggetto al controllo della Regione Siciliana, il quale attualmente ospita 46 degenti e da lavoro a 24 figure professionali, stanno ricevendo con qualche mese di ritardo il loro stipendio. Ma occorre precisare, senza lasciarsi attrarre da discussioni demagogiche, che il ritardo nella riscossione dei rispettivi stipendi risale agli anni passati, anche perché il Comune di Scicli è debitore nei confronti dell’Ente di ben sessantamila euro. Ciò nonostante da maggio 2012, le dipendenti hanno ricominciato a ricevere tutti i mesi uno stipendio, fino a riscuotere a dicembre scorso quello di settembre 2012, in quanto l’Opera Pia Carpentieri ha ricevuto un finanziamento dalla Regione Siciliana. Va precisato inoltre che a luglio hanno percepito due mensilità, a riprova della volontà dell’Ente di ridurre, per quanto possibile, il ritardo nei pagamenti. Le incombenze alle quali ha dovuto far fronte l’Ente, non si sono esaurite col pagamento degli stipendi, poiché si è reso necessario anche intervenire nei confronti della situazione debitoria verso i fornitori ed il pagamento delle bollette di luce, gas, telefono, derrate alimentari ed altro, col reale rischio di cessazione dei servizi essenziali per gli ospiti dell’Ente. Pertanto in questi mesi si è cercato di ristabilire un clima di fiducia sia nei confronti dei fornitori che delle dipendenti e si continuerà a lavorare in tale direzione, sicuri che la maggior parte di queste ultime stanno apprezzando il lavoro del Consiglio di Amministrazione .
Il presidente e le dipendenti
© Riproduzione riservata