Giudiziaria
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27/01/2026 16:01

Operato da bambino per un tumore inesistente al Meyer di Firenze, resta tetraplegico: risarcimento da 3,7 milioni di euro

Oggi il paziente è invalido al 100%, con un’aspettativa di vita stimata tra i 35 e i 40 anni

di Redazione

Firenze – Un errore medico avvenuto all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze ha segnato per sempre la vita di un bambino, operato nel 2010 per un tumore al cervello che in realtà non esisteva. Oggi il paziente è invalido al 100%, tetraplegico e non risponde agli stimoli, con un’aspettativa di vita stimata tra i 35 e i 40 anni. Il tribunale civile di Firenze ha riconosciuto un maxi risarcimento complessivo da 3,7 milioni di euro.

All’epoca dei fatti il bambino aveva appena quattro anni. I medici scambiarono un’infiammazione cerebrale per una neoplasia, senza approfondire adeguatamente il quadro clinico attraverso esami diagnostici più accurati. Secondo quanto emerso in sede processuale, la patologia avrebbe potuto essere trattata con una terapia farmacologica.

Nonostante ciò, il piccolo fu sottoposto a tre interventi chirurgici, tra cui una lobectomia temporale, risultati poi inutili. I periti hanno accertato che il bambino soffriva in realtà di encefalite erpetica e non di un tumore cerebrale.

Le operazioni hanno causato danni irreversibili. Oggi il giovane paziente è tetraplegico, completamente invalido e privo di risposte agli stimoli esterni. Le condizioni cliniche hanno compromesso in modo definitivo la qualità e la durata della sua vita.

Il tribunale civile fiorentino ha condannato l’ospedale Meyer al pagamento di un risarcimento record. Al paziente sono stati riconosciuti 2,3 milioni di euro, mentre la restante somma è destinata ai familiari: circa 500 mila euro ai genitori e 270 mila euro al fratello. L’importo complessivo, pari a 3,7 milioni di euro, è stato contabilizzato nei giorni scorsi dall’azienda ospedaliera.