L’operazione fu eseguita lo scorso primo febbraio
di Saro Cannizzaro


Catania – E’ tornato in libertà uno degli arrestati nell’operazione “Rewind”, che ha messo le mani su una grossa organizzazione dedita alla detenzione e allo spaccio di droga. Il Tribunale del Riesame di Catania ha annullato, infatti, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere applicata nei confronti dello sciclitano Antonio Russino. Il suo difensore, l’avvocato Francesco Riccotti, ha fatto rilevare l’irregolarità del provvedimento e i magistrati etnei ne sono rimasti convinti. Tra l’altro la tesi portata avanti dal legale sciclitano ha puntato pure sull’incompetenza territoriale della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania nel richiedere l’ordine di custodia cautelare che, invece, doveva essere chiesta dal pubblico ministero di Modica. Nonostante altre persone siano già state scarcerate, la remissione in libertà di Rossino ha un valore importante poichè si parla di annullamento dell’ordinanza, una decisione si può dire unica per questa indagine. L’operazione fu eseguita lo scorso primo febbraio e avrebbe messo le mani su un’organizzazione ramificata in tre gruppi. Ognuno avrebbe utilizzato propri canali di approvvigionamento e la propria rete di spacciatori, ma le tre organizzazioni interagivano tra loro. In provincia di Ragusa finirono in manette Rosario Gulino, Salvatore Attardi, Francesca Chillano, Giorgio Firrincieli e Giuliano Guastella. Tutti componenti del gruppo principale che si avvaleva anche degli altri sette soggetti ammanettati nella stessa notte: Alessandro Terranova, Alessio De Martinis, l’immigrato Mehdi Antri, Marcello Prati, Fabio Bellio, Bartolomeo Trovato e, appunto, Russino, che a adesso è tornato a casa.
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