di Redazione
“Nutriamo qualche dubbio sulla congruità del prezzo dell’appalto”.
Una frase dal valore semantico dirompente, pronunciata dal Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, Colonnello Giovanni Monterosso nel corso della conferenza stampa per i dettagli dell’operazione “Trash”. Si chiedono spiegazioni.
“A Modica il costo pro capite del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, è superiore a quello che dovrebbe essere, anche raffrontandolo con quello dei comuni vicini che hanno appalti con altri costi, inferiori a quelli di Modica”.
Ne viene fuori un quadro che evidenzia come a Modica il servizio di raccolta si paghi tre volte più di quanto paghino i cittadini di Noto o Avola, che conferiscono in una discarica distante 70 km, contro i 15 km che distanziavano Modica alla contrada sciclitana di San Biagio.
E, alla luce di quanto ingrandito dalla “lente” dell’operazione “Trash”, c’è da chiedersi dove vadano a finire i due terzi del costo pro capite del servizio rifiuti (al di là dell’aumento della Tarsu dovuta ai debiti contratti con Scicli, costi di trasporto e contenziosi vari). Una “buona” notizia per le casse comunali è rappresentata invece dalla comunicazione di quanto avvenuto, da parte delle Fiamme Gialle, alla Procura Generale della Corte dei Conti, che procederà anche al recupero del danno erariale arrecato all’ente di palazzo San Domenico e che ammonta a 760mila euro, quanto cioè avrebbe lucrato la ditta Busso giustificando i mandati con lavori extra-appalto che però rientravano nel capitolato.
Nel corso della conferenza stampa svoltasi nella sede del Comando Provinciale della GdF di Ragusa, si è anche appreso come l’Agesp, la ditta di Castelvetrano che in precedenza ha avuto in appalto la gestione del servizio di igiene urbana, abbia intentato una procedura amministrativa avverso l’affidamento dell’appalto alla ditta Busso e che il Tar di Catania ha già accolto il ricorso. L’azienda trapanese attende dunque il giudizio del Consiglio di Giustizia Amministrativa.
Due gli interrogativi che circolavano ieri mattina in città: ci sono anche politici tra gli indagati? perché hanno operato due giorni dopo il ballottaggio e prima dell’insediamento della nuova Amministrazione? A rispondere è direttamente il vertice provinciale della Fiamme Gialle. “Non ci sono né politici né amministratori coinvolti in questa operazione – ha risposto il Colonnello Monterosso -. Questi infatti sarebbero all’oscuro di tutto. La nuova normativa infatti prevede, per il loro ruolo, l’esclusivo indirizzo della gestione amministrativa del settore loro delegato, lasciando nelle mani del dirigente e dei funzionari l’attuazione ed il raggiungimento degli obiettivi prefissi. Circa la tempistica dell’operazione, si è trattato – assicura il Comandante della Guardia di Finanza iblea – di pura casualità. Non è facile infatti programmare un’azione che veda coinvolti cinquanta uomini, quindici pattuglie ed un territorio da coprire che va da Modica all’intera provincia di Ragusa e finanche la provincia di Catania”.
Giorgio Caruso
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