Cosa Nostra
di Redazione


Vittoria – La scorsa notte, in esecuzione di un’ Ordine di Custodia Cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Catania su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Catania diretta e coordinata dal Procuratore Giovanni Salvi, il personale della Squadra Mobile in collaborazione con il Commissariato di Vittoria ha tratto in arresto Massimiliano Avola di 37 anni, Enzo Rotante anch’gli di 37 anni, Gianluca Rotante, 36 enne e Francesco Guastella Francesco di 53 anni tutti di Vittoria, tutti facenti parti di una consorteria criminale di stampo mafioso, riferibile a “Cosa Nostra”, dedita all’imposizione dei servizi di guardiania a numerosi imprenditori di Vittoria e zone limitrofe.
L’Avola, risultato essere il “leader” del gruppo, Guastella, ex guardia giurata già amministratore della Società “La Custode”, Enzo e Gianluca Rotante, aventi l’incarico di riscuotere i proventi dell’attività illecita, nonché di porre in essere, a titolo di ritorsione, furti e danneggiamenti ai danni delle aziende che non accettavano i servizi imposti dall’organizzazione criminale di stampo mafioso, avevano messo in atto una sistematica attività estorsiva in danno di molteplici imprenditori di Vittoria.
Le indagini, coordinate e dirette dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, hanno consentito di accertare che il gruppo criminale aveva creato una società denominata “La Custode” per fornire un’apparenza legale all’attività illecita. La Società è stata attinta da un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal GIP presso il Tribunale di Catania su richiesta delta Procura Distrettuale Antimafia di Catania.
Le indagini hanno fatto, altresì, emergere che il gruppo criminale, facendo leva sulla forza d’intimidazione, attuata anche tramite la perpetrazione di furti e danneggiamenti nei confronti di numerose aziende agricole era riuscita ad imporsi in regime di monopolio, nel settore della vigilanza.
L’organizzazione criminale aveva acquisito così il pieno controllo del settore, escludendo pertanto tutti gli altri istituti dì vigilanza, operanti sul territorio.
Le indagini hanno poi accertato e ricostruito abituali contatti e rapporti che il gruppo criminale, tramite il suo capo, Massimiliano Mola, aveva con esponenti di altre organizzazioni criminali di stampo mafioso.
Tra gli arrestati vi è anche un appartenente alle Forze dell’Ordine in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria, risultato, dalle indagini, avere rapporti abituali e significativi con Aavola al quale forniva anche informazioni sulle indagini in corso
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