Attualità
|
14/07/2011 17:25

Opere Pie, a giudizio la moglie di Galizia, Rosy Iacono, più 11

array(1) { [0]=> string(5) "22356" }

Udienza il 6 dicembre

di Redazione

Meteo: Ragusa 13°C Meteo per Ragusa
Silvio Galizia
Silvio Galizia

Ragusa –  Al termine di una lunga udienza in camera di consiglio, il gup del Tribunale, Claudio Maggioni, ha disposto il rinvio a giudizio davanti al Tribunale collegiale per il prossimo 6 dicembre di dodici indagati accusati di abuso d’ufficio.

L’udienza di mercoledì è il frutto di un’indagine svolta dalla Digos della Polizia, sotto la direzione del procuratore capo Carmelo Petralia. Inchiesta che ha passato ai raggi x la gestione delle Opere Pie negli anni tra il 2006 e il 2007. A giudizio dodici persone accusate di abuso d’ufficio nell’ambito della gestione delle Ipab di Ragusa e Scicli. Per quanto riguarda l’Opera Pia “Criscione Lupis” di Ragusa, la Procura ha rilevato che l’ex commissario Nicolò La Barbera avrebbe commesso il reato per l’assunzione di Maria Rosy Iacono, Alberto Lo Savio e Lucia Cappuzzello.

La prima assunta come “segretario-direttore”, il secondo come istruttore contabile e la terza come istruttore amministrativo. Tutti con contratti per cinque anni, stipulati nel maggio 2007. Accusa di abuso d’ufficio in concorso anche per l’ex commissario delle opere pie riunite di Ragusa e Scicli (Casa di Ospitalità Iblea e Busacca), Antonino Lo Savio.

L’accusa riguarda la proroga dell’assunzione di quattro persone (Cicero Evelina, Laura Giuseppa Puzzo, Liliana Trovato e Salvatore Guarino), anche loro sotto processo a dicembre.

Lo stesso Antonino Lo Savio è accusato d’abuso d’ufficio per l’assunzione a tempo pieno ed indeterminato di tre persone all’opera Pia di Scicli. Si tratta di Silvio Galizia, al momento capogruppo del Pdl alla Provincia (segretario direttore), Angela Busacca (istruttore di segreteria) e Francesco Parisi (autista custode). I tre, secondo l’accusa, non avevano titolo a “partecipare ad alcuna progressione interna di tipo verticale, né di stabilizzazione, essendo previsto il pubblico concorso”, trattandosi di personale che era “assunto con contratto a tempo determinato”.

 

 

Galizia ha chiesto il giudizio immediato

 

L’udienza preliminari tenutasi ieri dinnanzi al Gup del Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, conclusasi con dodici rinvii a giudizio per abuso d’ufficio, non ha riguardato anche Silvio Galizia, attuale capogruppo del PDL alla Provincia. Silvio Galizia ha infatti chiesto il giudizio immediato, saltando cioè l’udienza preliminare. La data della prima udienza dibattimentale non è stata ancora fissata.
“E’ una scelta processuale – dice l’avvocato Gianluca Gulino, difensore del Galizia – che muove dalla consapevolezza dell’estraneità dell’imputato rispetto ai fatti che si ipotizzano a suo carico e dalla conseguente volontà di affrontare immediatamente l’approfondimento dibattimentale al fine di giungere nel più breve tempo possibile ad una sentenza assolutoria.” “A tal fine – continua il legale – si è ritenuto di rinunciare all’udienza preliminare ed infatti l’udienza preliminare di ieri (13 luglio, n.d.r.) non ha riguardato la posizione di Silvio Galizia, che è stata stralciata tempo fa. A breve ci verrà comunicata la data della prima udienza del dibattimento, che speriamo possa essere fissata quanto prima possibile.”
Com’è noto, a carico del Galizia si ipotizza il reato di abuso d’ufficio in concorso con l’ex commissario delle Opere Pie riunite di Ragusa e Scicli, Antonino Lo Savio, essendo stata contenstata la legittimità della sua assunzione quale segretario direttore. I fatti risalgono al 2005. Secondo l’accusa il Galizia non avrebbe avuto titolo a partecipare ad alcuna progressione interna, né ad alcuna stabilizzazione, essendo all’uopo necessario il pubblico concorso.
“L’assunzione, la progressione interna e la stabilizzazione del Galizia – così continua l’avv. Gulino – sono avvenute nel pieno rispetto della normativa regionale all’epoca vigente e nella massima trasparenza: il dibattimento, che – ripeto – è stato chiesto proprio dall’imputato lo dimostrerà ampiamente.”