di Redazione
«Il sindaco corrompe le coscienze dei politici, annullando le differenze ideologiche per il suo quiete vivere, ma con spreco del denaro pubblico». Il centrosinistra è a ramengo, sempre più lacerato dai dissidi, ma in alcune sue fronde, trova ancora la forza di fare opposizione al sindaco Nello Dipasquale. I consiglieri (assenti Salvatore Giaquinta e Riccardo Schininà) hanno convocato i giornalisti in piazza Duca degli Abruzzi («Una sede inconsueta – ha detto Giuseppe Calabrese di Sd – ma perché la gente sappia»), focalizzando gli ultimi provvedimenti assunti dal sindaco.
Ha esordito proprio Calabrese, censurando i bandi per il conferimento di cinque incarichi professionali, pubblicati solo sul sito internet del Comune e nel bel mezzo di agosto: «Siamo al limite della legalità – ha rimarcato – e la cosa resta politicamente inopportuna, anche perché non è la prima volta».
Nel mirino anche le nomine ad esperti di Mario Papa per il turismo e Paolo Roccuzzo per la crisi idrica: «Il primo è il direttore di una tv locale e così il sindaco si è assicurato visibilità e propaganda gratis, oltre che le “grazie” di parte della stampa di casa; senza contare che ha così sconfessato tanto l’esperto per il marketing territoriale Maurizio Nicastro, quanto il consigliere Filippo Angelica, cui aveva conferito l’informale delega al turismo; oltre ovviamente ad impegnare più di 50 mila euro, pur avendo regalato alla città aumenti di tasse per sei milioni e mezzo di euro. Quanto a Roccuzzo, ricordo che era il capo dell’opposizione in quella Provincia il cui consiglio era guidato proprio da Dipasquale e che Roccuzzo aveva fatto della lotta agli esperti un cavallo della propria battaglia politica».
Sulla «confusione» generata da queste nomine, si è soffermato Vito Frisina (Ds) che ha tirato in ballo anche l’ex compagno di partito Riccardo Schininà e lo stesso Salvatore Giaquinta: «Non ho sentito Schininà prendere le distanze da una scelta, squisitamente politica, come quella della nomina di Roccuzzo. Giaquinta, da sempre legato a Roccuzzo, invece, è assente. Dica con chiarezza con chi sta e a chi appartiene, anche perché rappresenta in qualche modo il centrosinistra quale presidente della commissione Trasparenza. E’ vero che la fase vissuta dal centrosinistra è difficile come la sua ricostruzione, ma vorremmo cominciare a fare chiarezza».
Carmelo La Porta (Margherita) ha fatto notare «la schizofrenia e la superficialità di un’amministrazione che fa un bilancio di lacrime e sangue, ma acquisisce prestazioni di esperti non essenziali alla città e sconfessa quanto fatto da altri delegati».
Per Sonia Migliore (Sdi) la politica portata avanti da Nello Dipasquale «si conferma sempre più dispendiosa e clientelare, a tutela degli interessi di pochi e offende l’intelligenza dei ragusani». Infine l’affondo di Pietro Barrera: «E’ questa l’amministrazione dei mutui, delle tasse e dei mancati risparmi, ma anche delle grandi contraddizioni: ai consigli di quartiere non si danno né soldi né deleghe, ma si nominano esperti e si conferiscono false deleghe ai consiglieri».
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