di Redazione
Più di quattrocento persone hanno affollato la sala “L. Sciascia” di Chiaramonte Gulfi per una conferenza dell’on. Orazio Ragusa sulle problematiche inerenti le zone montane del ragusano.
Fra i temi più importanti trattati dall’on. Ragusa vi è stato quello della riorganizzazione del comparto forestale: vi è la necessità di giungere ad un accordo programmatico Stato – Regione, attraverso il quale lo Stato si faccia carico della parte contributiva degli stipendi dei forestali, in modo tale da liberare risorse finalizzate all’aumento delle giornate lavorative.
La necessità di questo accordo nasce dalla considerazione che il comparto forestale può diventare un importante volano di sviluppo del turismo provinciale e regionale, ciò sarà possibile valorizzando quelle splendide doti naturali che caratterizzano i nostri territori. Salvaguardia ambientale e potenziamento dell’offerta turistica procedono di pari passo in una Provincia che vuole essere protagonista dello sviluppo della Sicilia nei prossimi anni.
Non possiamo, inoltre, dimenticare che il comparto forestale provinciale vive un momento di particolare dinamismo. Si sono infatti acquisiti, da parte dell’Azienda Regionale Foreste, più di 70 ettari di terreni all’interno del territorio del Comune di Giarratana che, non essendo adatti all’agricoltura intensiva, saranno destinati al miglioramento ambientale ed alla cura del patrimonio naturalistico provinciale.
Tale progetto favorirà inoltre l’economia dell’intero comparto, garantendo la piena occupazione dei lavoratori forestali, attraverso la piantumazione di alberi e la creazione di percorsi naturalistici che renderanno fruibili, ai turisti ed agli amanti della natura, delle zone incantevoli del nostro territorio.
Il progetto di riqualificazione ambientale approntato dall’Azienda Forestale prevede, inoltre, l’acquisizione di circa 80 ettari di terreni all’interno del comune di Monterosso Almo che, terminate le formalità burocratiche, sarà a breve completata.
L’on. Orazio Ragusa ha poi ricordato come il suo tempestivo interessamento abbia consentito di accelerare i tempi per consentire un più rapido recupero della mancata corresponsione delle quote di spettanza anni 1996 – 2006 relative ai contributi ordinari e consolidati erogati dallo Stato, assegnati all’area territoriale della Comunità Montana Iblea. Infatti quei contributi provocarono un ammanco per i territori iblei, secondo i calcoli del Settore XVI – Pianificazione territoriale della Provincia di Ragusa, pari ad ? 1.357.544 circa, in quanto queste somme, per via di un complicato inghippo burocratico, sono state e continuano ad essere integralmente erogate alla sola Provincia di Siracusa. La vertenza è, attualmente, ancora aperta ma si sono sicuramente creati i presupposti per una positiva soluzione.
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