Ci scrive un lettore, congiunto di un paziente.
di Lettera firmata
Modica – Gentile Direttore,
le scrivo come figlio di un paziente ricoverato presso il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Modica, per segnalare una situazione che purtroppo non risulta ancora risolta.
Mi riferisco al guasto dell’impianto di climatizzazione del reparto, per il quale erano stati installati dei condizionatori portatili nelle stanze di degenza, in attesa della riparazione dell’impianto centrale.
Il problema è che, almeno nella stanza in cui si trova mio padre, questa soluzione non sembra affatto adeguata.
Le stanze sono dotate di grandi finestre e i climatizzatori portatili necessitano di un tubo per espellere l’aria calda. Il tubo viene fatto passare attraverso la finestra, ma, per come è posizionato, anziché scaricare efficacemente l’aria calda all’esterno, la convoglia verso l’alto, con il risultato che l’aria calda finisce per rientrare nella stanza.
In pratica, il sistema di raffreddamento si rivela poco efficace proprio a causa delle caratteristiche delle finestre e dell’installazione provvisoria adottata.
Vorrei sottolineare che non stiamo parlando di una situazione di semplice disagio. In quel reparto ci sono persone ricoverate per patologie importanti. Per chi sta affrontando una malattia seria e magari è sottoposto a interventi, terapie e condizioni fisiche già difficili, trascorrere le giornate in una stanza eccessivamente calda rappresenta un ulteriore peso che si potrebbe e si dovrebbe evitare.
Quello che chiediamo non è una polemica, ma una risposta concreta.
Se il guasto dell’impianto centrale non è ancora stato risolto, sarebbe importante trovare una soluzione provvisoria realmente efficace, verificando soprattutto che i climatizzatori portatili siano installati in modo da poter espellere correttamente l’aria calda all’esterno e non semplicemente reimmetterla, di fatto, nella stanza.
Mi rivolgo quindi attraverso il vostro giornale ai responsabili dell’ASP e dell’ospedale di Modica affinché venga verificata personalmente la situazione nelle stanze di degenza e si intervenga al più presto.
Non è mia intenzione mettere in discussione il lavoro quotidiano del personale sanitario, che anzi continua a svolgere il proprio compito in condizioni non semplici. Proprio per questo ritengo che anche le condizioni ambientali in cui medici, infermieri e pazienti sono costretti a lavorare e soggiornare meritino la stessa attenzione.
Mi auguro che questa segnalazione possa contribuire a ottenere una soluzione definitiva e, nel frattempo, una climatizzazione realmente adeguata per tutti i pazienti ricoverati.
Cordiali saluti
Il figlio di un paziente ricoverato presso il reparto di chirurgia Ospadale Maggiore Modica
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