di Redazione
L’appalto del servizio di nettezza urbana nelle borgate passa dalla ditta Puccia alla ditta Busso, e i lavoratori della prima, in tutto otto, sono preoccupati per la loro sorte professionale. Nei giorni scorsi è scaduto il contratto di raccolta dei rifiuti nelle borgate vinto dalla ditta Puccia, e il Comune, in attesa che l’Ato Ambiente indica una nuova gara, fra tre mesi, ha deciso di dare il via a una trattativa privata. Ad aggiudicarsi quest’ultima è stata la ditta Busso, di Giarratana. Quest’ultima, stando al capitolato, deve assumere gli otto dipendenti di Puccia, in virtù del principio del trasferimento. Ma Busso ha obiettato che assumerà solo i lavoratori che dalla ditta Puccia erano stati ingaggiati come operai destinati alle frazioni marinare di Scicli. Busso si è aggiudicata la trattativa privata grazie a un ribasso del 40%. Nei giorni scorso gli otto operai hanno scioperato e hanno raggiunto palazzo di Città per chiedere garanzie sul loro futuro occupazionale. Si è trattato di una protesta composta, civile. I lavoratori hanno chiesto di poter continuare a svolgere le loro mansioni anche con l’avvento della una nuova ditta.
I lavoratori chiedono il rispetto del capitolato d’appalto che prevede il passaggio automatico alla nuova ditta. Gli amministratori cercano di tranquillizzare gli operai spiegando loro che la ditta appaltatrice dovrà rispettare le disposizioni del contratto, che prevede l’impiego delle forze lavorative già esistenti.
Ma sulla questione incombe l’eccezione sollevata dalla ditta Busso: solo coloro che sono stati ingaggiati per lavorare nelle frazioni marinare di Scicli potranno transitare, sic et simpliciter, nella nuova azienda appaltatrice. Occorrerà probabilmente una mediazione sindacale.
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