di Redazione
“Gianfranco Micciché mi ha detto che per lui nei miei confronti sono ritornati i sentimenti di quel Micciché che sei mesi fa in una saletta dell’assemblea regionale siciliana, a Palazzo dei Normanni, mi supplicava di fare il presidente della Regione”. Lo ha affermato il leader del Movimento per l’autonomia, Raffaele Lombardo, a margine dell’avvio della campagna elettorale per la sua candidatura a governatore dell’isola per il centrodestra.
Ai cronisti che gli hanno chiesto i motivi del cambiamento dell’atteggiamento dell’esponente di Forza Italia, Lombardo ha risposto: “Dovete chiederlo a lui, ma devo dire – ha aggiunto – che nella veste del rivoluzionario di Che Guevara, non lo vedo”. “Mi auguro che questa manfrina su Cuffaro e la discontinuità non nasconda un vuoto di programma, che invece mi sembra evidente nel centrosinistra”.
“Cuffaro oggi non verrà ad Acireale – ha anticipato Lombardo – perché vuole evitare che la sua presenza venga strumentalizzata. Oggi vedo gente che ha avuto prebende da lui che lo rinnega, ma Cuffaro ha trovato in me uno che non gli volta le spalle”.
Il leader del Movimento per l’Autonomia Raffaele Lombardo sorridendo usa l’ironia per commentare le dichiarazioni dell’esponente di Forza Italia che aveva detto di preferire l’ex ministro a lui come candidato del centrodestra alla presidenza della regione siciliana. “Micciché dice che avrebbe preferito
“Lui sarà il garante? Di chi? Noi non abbiamo bisogno di garanti, ci garantiamo da soli e ci garantiamo in Sicilia”. “Noi – ha aggiunto Lombardo – rispettiamo la grande apertura che Berlusconi ha fatto per il Mezzogiorno, il resto non ci interessa”. “Non c’é alcun listino regionale pronto. Quello che succede nel Pdl – ha sottolineato – non mi compete, ma nella casa comune che io dovrei presiedere sarò molto esigente nel valutare i suoi componenti”.
“In ogni caso, ha aggiunto Lombardo, la convergenza che abbiamo trovato con il Pdl è stata determinata a prescindere da posti e numeri”. Anche il coordinatore regionale di Fi in Sicilia Angelino Alfano, ha voluto fare una precisazione rispetto alle dichiarazioni di Miccichè che si autonominato garante del futuro governo. “Micciché garante? L’unico garante, oltre che patrocinatore e costruttore, di questa alleanza è uno solo e si chiama Silvio Berlusconi”.
Dello stesso tenore le parole del presidente dei senatori di Fi, Renato Schifani, a margine della manifestazione inaugurale della campagna elettorale di Raffaele Lombardo a governatore della Sicilia. Anche Lombardo ha dato atto a Berlusconi della sua buona volontà. “Questa alleanza è il frutto del sacrificio e dell’impegno di Silvio Berlusconi e di tanti esponenti di Forza Italia che hanno lavorato insieme a lui per trovare la sintesi che ci porterà a vincere le elezioni”, ha detto Lombardo. “Lasciatemi esprimere grandi apprezzamenti per Silvio Berlusconi, senza di lui e le sue decisioni ci sarebbe stata una lotta all’ultimo sangue”.
“Berlusconi – ha affermato Lombardo – piuttosto che ingaggiare una battaglia ha voluto scommettere su questa novità storica: la prima volta che un candidato presidente alla regione siciliana non è espressione di un partito nazionale, ma dell’autonomismo locale. E’ un’anomalia che fa rima con autonomia”.
Durante il suo intervento, il leader del Mpa ha espresso “grandi apprezzamenti” anche per Bossi, Calderoli e Fini che, ha detto, “hanno puntato subito su questa grande scommessa storica”. Quanto ad una eventuale alleanza con
“L’Mpa, ha aggiunto, “ha realizzato una grande collaborazione con
Fonte: Siciliainformazioni.com
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