Ministro, nell'Isola hanno alimentato clientele
di Redazione

PALERMO, 31 OTT – “Non replico a quanti in questi
giorni, in Sicilia, hanno attaccato il governo sulla vicenda dei
precari siciliani: non si risponde a chi è responsabile di una
politica criminale che ha devastato le finanze regionali,
alimentando clientele. Fossi un precario siciliano andrei a
prendere a calci nel sedere quei politici e quei sindacalisti
che hanno concorso a creare questo sistema di bugie, ricatti e
collusione”. Lo dice il ministro per la Pubblica amministrazione
Gianpiero D’Alia.
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