Attualità
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26/02/2016 15:08

Padre agente Agostino riconosce 007

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di Redazione

PALERMO, 26 FEB “E’ lui, è quello che mi sta
guardando”: sconvolto, Vincenzo Agostino, padre di Nino,
l’agente di polizia ucciso a Palermo insieme alla moglie ad
agosto dell’89, ha riconosciuto, durante un confronto
all’americana, nello 007 Giovanni Aiello, soprannominato “faccia
da mostro”, l’uomo che un mese prima del delitto del figlio vide
vicino casa. Il riconoscimento si è svolto nel’aula bunker
dell’Ucciardone, davanti al gip Maria Pino, nel corso di un
incidete probatorio.
Aiello è indagato per l’omicidio, ancora irrisolto insieme ai
boss Gaetano scotto e Salvino Madonia. Per i capi mafia la
procura aveva chiesto l’archiviazione, ma il giudice ha respinto
l’istanza ordinando nuove indagini tra le quali il confronto fra
il padre della vittima e Aiello. Secondo il pentito Vito Lo
Forte, Aiello, che deve il soprannome ad una profonda cicatrice
al volto causata dall’esplosione di un’arma da fuoco, avrebbe
portato via in auto dal luogo del delitto i due boss dopo
l’omicidio.