di Redazione
Vittoria – Dal 28 ottobre diciassette ragazzi dell’Africa centrale avrebbero dovuto lasciare il centro di accoglienza della parrocchia Spirito Santo di Vittoria. Ma padre Beniamino Sacco continua ancora a tenerli con sè, a dare da mangiare a questi giovani che avrebbero dovuto lasciare il territorio nazionale, dopo che la Commissione di Siracusa ha rigettato la loro istanza di asilo politico. “Finchè c’è da mangiare, mangiamo tutti”, dice padre Sacco, che gestisce il centro di accoglienza, “facciamo 250 pasti al giorno: dove avrei dovuto mandarli, in mezzo a una strada? E’ come se li consegnassi con le mie mani al diavolo, alla malavita organizzata”. Nell’ultima richiesta di asilo politico partita dal centro di Vittoria, che risale a dicembre scorso su 25 istanze solo una è stata accolta dalla Commissione aretusea. “Chi viene dal Togo, Costa D’Avorio, dai paesi della Africa centrale”, spiega padre Sacco, “insomma chi scappa dalla fame e dalla miseria non riesce ad avere lo status tanto desiderato, ormai solo gli eritrei e i somali vengono riconosciuti rifugiati politici, perchè nei loro paesi di provenienza c’è la guerra civile”.
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