Parla il parroco di Santa Maria di Porto Salvo
di Vittoria Terranova
Pozzallo – “Pregare per stare vicini alle famiglie dei tre marittimi pozzallesi “trattenuti” da un mese in Libia, sull’Asso 22”. E’ l’appello rivolto da Padre Giovanni Bottarelli, parroco di Santa Maria di Porto Salvo, alla comunità pozzallese, in occasione delle celebrazioni religiose della settimana santa.
E’ trascorso esattamente un mese da quando alcuni uomini, vicini all’esercito di Gheddafi, costringono l’equipaggio del rimorchiatore italiano, anche attraverso l’uso delle armi, a non allontanarsi dalla Libia, terra di guerra ed è probabile che trascorrerà anche la Pasqua senza che Giorgio Coppa, Salvatore Boscarino e Tonino Arena possano riabbracciare i loro cari.
“La speranza è che i nostri fratelli possano tornare presto per festeggiare “la rinascita” insieme a tutta la comunità che, in questo mese, ha sempre pregato per la loro liberazione da quella che non si può non chiamare prigionia. Questi nostri fratelli stanno vivendo una condizione di sofferenza interiore che, purtroppo, lascia un segno profondo che non va via facilmente- dice Padre Bottarelli- ricordando l’esperienza di Luca Gugliotta, un altro giovane marittimo pozzallese che nel 2007 rimase per tre mesi in ostaggio ai guerriglieri del Mend, in Nigeria. “Una brutta esperienza che non potrò mai cancellare dalla mia vita e che purtroppo si riflette sempre nella quotidianità- ha riferito Luca, qualche settimana fa, durante un colloquio proprio con padre Bottarelli.
“Le famiglie di questi tre sfortunati lavoratori che si trovano ancora in Libia sono molto vicine alla chiesa della Fiducia ed alla parrocchia di Porto Salvo- dove tra l’altro uno di loro, Giorgio Coppa, ha ricevuto i sacramenti della Prima Comunione e della Cresima-. Durante questo mese ci siamo ritrovati a pregare per loro in diverse occasioni e in particolare durante i venerdì di Quaresima, quando ho avuto anche modo di incontrare la moglie, il padre e la madre di Arena, e per la Messe domenicali”- spiega Padre Bottarelli ricordando i prossimi appuntamenti di preghiera in occasione della Settimana Santa: “Ci avviamo al triduo pasquale che ci vede impegnati a partire da domani mattina alla cattedrale di Noto per la messa del vescovo Antonio Staglianò con tutti i parroci della diocesi per la consacrazione dei nuovo olii sacri che serviranno per i sacramenti, perchè a Pasqua si rinnova tutto: domani sera sarà celebrata la Messa dell’Istituzione dell’Eucarestia. Venerdì celebreremo la passione e la morte del Signore e saranno affidate proprio a Monsignor Staglianò le riflessioni a conclusione della processione del Cristo morto e della Vergine Addolorata.
“Salvatore, Giorgio e Tonino devono essere un esempio di dedizione al lavoro- conclude il parroco di Porto Salvo- per i nostri giovani pozzallesi.”
Come loro tutti i marittimi pozzallesi sono sempre stati un modello di gente umile ed onesta che per guadagnare il pane ha affrontato grandi sacrifici come la lontananza da casa.
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