Attualità
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30/12/2010 14:29

Palazzo Ina, c’è chi dice no

Oltre all'estetica conta la funzione

di Adriana Occhipinti

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No all'Hotel a 5 stelle
No all'Hotel a 5 stelle

Ragusa – Venerando Cintolo, Giovanni Iacono, Salvatore Martorana e Gianluca Salonia dell’Idv intervengono con una nota sulla questione relativa a palazzo Ina. “Siamo convinti – dicono – che sul centro storico si stanno adottando politiche sbagliate e in tal senso stiamo da tempo proponendo con i fatti azioni politiche diverse da quelle pensate dall’amministrazione Dipasquale. Per quel che riguarda il processo destinato ad interessare palazzo Ina se da una parte si intende riqualificarlo per quel che riguarda l’estetica della facciata, dall’altra parte per l’aspetto più importante che è il contenuto non si sta minimamente pensando alle conseguenze di tale azione. Ribadiamo che la creazione di un hotel 5 stelle non crea rivitalizzazione, non attrae i cittadini a frequentare il centro, non crea socializzazione e non serve ai commercianti che sono letteralmente in ginocchio davanti ad un sistema che non funziona più”. Italia dei Valori dice di avere proposto una cosa concreta per la rivitalizzazione del centro, “ovvero destinare Palazzo Ina a centro polifunzionale, cioè un luogo da riempire di contenuti che nel progetto Dipasquale mancano e che sono indispensabili per la vita del centro stesso. Più volte e pubblicamente – continuano gli esponenti dipietristi – abbiamo descritto che tipo di progetto vorremmo e quali contenuti inserire e quindi altro che la mistificazione del “centro sociale degli sbandati” o della “caciara” che ci vuole attribuire l’Amministrazione Dipasquale. Questa è la visione dei giovani che probabilmente ha l’Amministrazione comunale di Ragusa. Per noi i giovani sono una risorsa, i centri sociali sono una ricchezza e una opportunità per i giovani e non demonizziamo i loro luoghi di incontro semmai vorremmo crearli. I cittadini hanno ben compreso la portata e la valenza della nostra proposta. Apprezziamo questa volta i toni di Ilardo improntati timidamente (ma meglio di niente) più sul confronto che sullo scontro ed è proprio il confronto che abbiamo sempre chiesto sul centro storico al sindaco e non abbiamo mai ottenuto.